
Cos’è il passaparola?
Il passaparola è un meccanismo antico come il mondo che produce il risultato finale che qualcuno o qualcosa viene fatto oggetto di un giudizio, di una segnalazione.
Si può consapevolmente o meno utilizzare le potenzialità del passaparola per creare benefici o danni anche gravi alla reputazione di una persona, contribuire al successo o all’insuccesso di un’iniziativa, creare curiosità o diffidenza verso un nuovo prodotto presente da poco sul mercato.
Insomma, molto spesso ci troviamo ad osservare fattori anche insoliti, chiedendoci che cosa ha contribuito al loro successo o insuccesso.
Tutto si evolve.
Il vecchio passaparola è diventato marketing virale.
Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale, un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.
Da Wikipedia:
Il principio del viral marketing si basa sull’originalità di un’idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione.
Come un virus, l’idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del “passaparola”, la conoscenza dell’idea.
In genere, il termine è riferito agli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l’utilizzo di un determinato servizio.
Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita.
Capito?
Approfondire l’antica tecnica del passaparola o, come viene chiamato adesso, del marketing virale, vuol dire mettersi in condizione di valorizzare al meglio le potenzialità di strumenti come l’e-mail marketing, social networking come TripAdvisor e via dicendo.
L’immagine che accompagna queste due righe?
milliondollarhomepage.com
Sempre da Wikipedia: The Million Dollar Homepage è un sito internet creato il 26 agosto 2005 da Alex Tew, uno studente ventenne dallo Wiltshire, con lo scopo di finanziarsi i suoi studi universitari. La pagina principale del sito è strutturata come una griglia composta da quadrati di 10×10 pixel, per un totale di un milione di pixel, che erano tutti inizialmente vuoti e messi in vendita a un dollaro ciascuno, ovvero chiunque poteva acquistarli per sovrascriverli con una scritta pubblicitaria per il proprio sito web. L’11 gennaio 2006 è stato venduto l’ultimo blocco di pixel, a seguito di un’asta su eBay vinta da un sito che vende prodotti dietetici grazie ad un’offerta di 38,100 dollari, portando il guadagno totale lordo a $1,037,100.
Approfondisci l’argomento del passaparola:
Buzz e Viral Marketing - di Stefano Besana - Webmarketing Html.it - Oggi!
Viral Marketing! - di Roberto Venturini - Web Marketing Tools - 2002
Marketing virale = pubblicità gratis? - di Mirko Lalli - InToscana 3.0 - 2008

























