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Archivio di Marzo 2009

Mirko Lalli in vetrina

Mercoledì 25 Marzo 2009 @ 20:14 - Robert Piattelli

Mirko Lallia ridosso della prossima edizione di BTO - Buy Tourism Online edizione Light (6 e 7 Aprile a Firenze, Campus Universitario di Novoli) e come consueta “coda lunga” della nostra presenza nell’edizione dello scorso Novembre, proseguiamo con segnalarvi letture, personaggi, curiosità che ruotano intorno al web marketing.

In questo post parliamo di:

Mirko Lalli e del suo Blog

Mirko Lalli (in questa foto, si nota una vaga somiglianza con il Commissario Montalbano) è il Responsabile Marketing di Fondazione Sistema Toscana (quelli della campagna pubblicitaria “Voglio Vivere Così”, del Festival della Creatività e di www.turismo.intoscana.it)

Molto in vetrina in questo periodo ….lo avremo ospite con la Fondazione Sistema Toscana il prossimo 6 Aprile nella sessione mattutina di BTO - Buy Tourism Online - Edizione Light, un’ulteriore buona occasione per tornare ad ascoltare i loro progetti.

E il suo Blog?

L’invito è quello di consultarlo e seguire i suoi post, alcuni davvero interessanti.

Tra tutti, vi segnalo quello dello scorso 10 Marzo.

La premessa è che on è una novità che il segmento del “travel online” sia in vertiginosa crescita, spinto da un lato dalla crescita incredibile degli utenti, dall’altro dalla implicita fiducia che ognuno ripone sulla propria rete sociale.

A parità di contenuto della comunicazione, ad esempio legata alla bellezza di un esperienza in un certo luogo, ognuno di noi è portato a dare maggiore fiducia se la fonte dell’informazione è uno-come-lui.

Il livello di fiducia è ancora superiore se l’informazione viene da un “amico”, una persona appartenente cioè alla propria rete sociale.

Nel post sul suo Blog, Mirko Lalli riporta alcuni dati sul Turismo 2.0, diffusi da NextValue, in occasione della BIT 2009:

[...] Chiare dunque le ragioni dell’interesse mostrato dagli Operatori italiani per il Travel 2.0 secondo la survey di NextValue. Nel 2008, i dati della ricerca, il booking online ha riguardato il 29% dei 246 miliardi di euro dell’intera industria europea dei viaggi e in Italia continua a crescere più velocemente rispetto alle medie europee, con un tasso atteso del +22% fino al 2010.

Per quasi un terzo del panel intervistato da NextValue, l’adozione di practice di Travel 2.0 è di grande importanza (in particolare, “molto significativa” per il 27% e “indispensabile” per il 3%).

E in cosa consistono queste practice? Sul podio delle tecnologie prioritarie gli Operatori pongono quelle di social networking (60%), mapping (41%) e blog/video blog (24%).

Ecco che nasce un nuovo profilo, il Turista 2.0! (questo che segue lo diciamo noi, non Mirko Lalli….)

E chi è?

E’ un tipo di turista che fa un utilizzo smodato di tutti gli strumenti Travel 2.0 disponibili per scegliere, vivere, condividere la sua esperienza di viaggio (fine di quello che diciamo noi…)

Cerca destinazioni e proposte sul web, legge i diari di viaggio sui Social Network (anche e soprattutto sul solito TripAdvisor) e poi sceglie.

Durante la sua vacanza, riempie il suo iPhone di guide, mappe e invia quello che vede direttamente ai suoi profili social.

Quando torna a casa, rielabora e condivide la sua esperienza con altri viaggiatori come lui, mettendo sul web foto, video, commenti.

A prima vista sembrerebbe che il Turista 2.0 interagisca con i social media solo nella fase della decisione di acquisto.

Non è così.

Analizzando su una scala diacronica una qualsiasi esperienza turistica ci sarà un prima, un durante e (ovviamente) un dopo.

Ecco lo schema delle Fasi del Turista 2.0:

Turista 2.0

Il post di Mirko Lalli si chiude con:

Voi che ne pensate?

Beh, diteglielo…

Robert_Piattelli (Robert Piattelli - Aperion.it, il Blog!)

Come si lavora da GOOGLE?

Giovedì 19 Marzo 2009 @ 20:10 - Robert Piattelli

Come si lavora da GoogleCome si lavora da Google: molto bene!

Perchè parliamo proprio di Google?

Parliamo di Google perchè è il grande protagonista della prima giornata della prossima edizione LIGHT di BTO - Buy Tourism Online (6 e 7 Aprile a Firenze, Campus Universitario di Novoli) e quindi c'è sembrato un argomento "caldo".

Allora abbiamo selezionato da YouTube quattro video che raccontano storie di googlers, termine molto chic che definisce chi lavora da Google.

E che ci raccontano?

Storie di ambienti di lavoro coloratissimi, informali, simili a campus universitari con giovani provenienti da decine di paesi. Biliardi, palestre, ping-pong, benefits di tutti i tipi.

I googlers italiani intervistati nella sede di Dublino di Google sono tra i più entusiasti: retribuzioni altissime rispetto agli standard del nostro paese, un'esperienza di lavoro unica ecc. ecc.

Eppure lavorano in un Call Center e molti di voi avranno visto Tutta la vita davanti, il bel film di Paolo Virzì !

Forse non è tutto oro quel che luccica: comunque, è divertente sentirli raccontare le loro storie.

Buona visione!

Robert_Piattelli (Robert Piattelli - Aperion.it, il Blog!)

Lavorare in Google a Dublino (in Italiano)
Oprah Winfrey: lavorare in Google (in Inglese)
Lavorare in Google a Londra (in Inglese)
Lavorare in Google a Dublino (in Inglese)

Wired: una rivista che cambia il mondo?

Venerdì 13 Marzo 2009 @ 09:41 - Robert Piattelli

Wired

"Storie idee e persone che cambiano il mondo" è il claim dell'edizione italiana di Wired: già questo dovrebbe insospettire e consigliare di non cadere in tentazione ….

L'originale Wired, quello USA, è stato veramente un punto di riferimento: sedici anni fa un italiano - Louis Rossetto - ha "fondato il giornale più bello del mondo", un giornale che a leggerlo sembrava venisse direttamente dal futuro.

Una rivista di successo, che attraversa anni di grande cambiamento contribuendo alla diffusione di una tecnologia che parte complicatissima e viene restituita friendly, con un taglio editoriale veramente innovativo.

Insomma, davvero un fenomeno di gran successo.

Oggi, Wired USA è diretto non più da Louis Rossetto, ma da quel "diavolo" di Chris Anderson, quello della teoria della CODA LUNGA.

Ma ora c'è il web, ci sono i Blog…. e Wired si è trasformato in una rivista un pò troppo patinata, glamour: non sembra venire più direttamente dal futuro, ma più semplicemente dalla redazione di una casa editrice che pubblica anche Vougue e altre riviste simili.

I tempi cambiano….

Wired è naturalmente sul web, così vi evitate l'edicola:

BTO - Buy Tourism Online in versione “light”

Venerdì 6 Marzo 2009 @ 15:14 - Robert Piattelli

BTO edizione LIGHT
Non fate pazzie: non prendete impegni per i prossimi 6 e 7 Aprile, ritorna BTO - Buy Tourism Online, con un'edizione LIGHT.

Un recall sui lavori dello scorso Novembre, un vero successo testimoniato dal numero dei partecipanti e dalla grande qualità di tutti i relatori che hanno per due giorni discusso di TRAVEL 2.O.

Ci sono due notizie, una buona e una cattiva:
la buona è che la partecipazione all'edizione LIGHT di BTO è GRATUITA.

La cattiva notizia, è che i posti disponibili sono solo 300.

E quindi?

Il programma è in via di definizione, ma ci sono già dei punti fermi:

  • Lunedì 6 Aprile: Google University, trucchi e segreti per migliorare le vostre performance su Google
  • Martedì 7 Aprile: Forum sul TRAVEL 2.0 + Expedia Academy

Due giornate che si preannunciano ricche di contenuti, con la partecipazione di esperti al massimo livello.

A proposito di Google University.

Lo sapevate che l'obiettivo di questa scuola di studi superiori non è tanto quello di produrre nuovi titoli di studio ma piuttosto di aiutare i googlers - gli impiegati della Google - a diventare degli esseri umani più completi?

I corsi, come quello di Neuroscienza dell'Empatia, si diramano in 4 aree di studio: sviluppo mentale; sviluppo emozionale, salute spirituale e contentezza e comprensione della nozione buddista dell'altruismo.

BTO edizione LIGHTIspirata da Daniel Goleman - autore del best seller Intelligenza Emozionale, e gestita in collaborazione con l'Esalen Institute, una delle maggiori istituzioni teosofiche statunitensi - la Google University si trova in un edificio dall'aspetto anonimo nei pressi della sede centrale della compagnia.

La dirige Tan Chade-Meng, l'ingegnere informatico della Google diventato un mito per la sua capacità di farsi fotografare con tutte le persone famose che sono passate dal Googleplex.

Il New York Times per la sua abilità l'aveva addirittura soprannominato lo Zelig della Google. Lo assiste nell'impresa Surya Das, uno che il Dalai Lama chiama il "Lama Occidentale" e che è autore di due dei maggiori testi del buddismo americano.

Buon BTO edizione Light!


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