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Archivio di Aprile 2009

Knol, unità di conoscenza

Venerdì 24 Aprile 2009 @ 08:23 - Robert Piattelli

Knol, condividi le tue conoscenze
Diavolo di un GOOGLE!

A volte ritornano …..(titolo anche del primo post sul rinnovato Blog del mio amico Giancarlo Carniani)

Era sparito e ora è tornato: si chiama Knol

“Knol è un modo nuovo per condividere le conoscenze sul Web. Puoi scrivere un nuovo articolo (ossia un knol), suggerire modifiche ad articoli già esistenti o semplicemente leggere i contenuti scritti da altri e condividerli”.

Detta così, non sembra granchè e invece ….

Vediamo che dice Google del suo Knol: “ll progetto Knol è un sito che ospita molti knol, o unità di conoscenza, scritti su diversi argomenti. Gli autori dei knol possono attribuirsi il merito del contenuto scritto, dare credenziali e chiedere revisioni e commenti. Gli utenti possono fornire un feedback, commenti e informazioni correlate. Il progetto Knol è quindi una piattaforma per la condivisione di informazioni, con più suggerimenti che consentono di valutare la qualità e la veridicità delle informazioni”.

Secondo me è BELLISSIMO: parte tutto (credo ….) dal loro Google Profiles (vedi articolo del 22 Aprile su Repubblica.it), che sta trasformando quello che era il nostro rapporto con Google in un vero servizio web di social network, come Facebook, Twitter e MySpace, dal quale - fino ad ora - è curiosamente rimasto fuori proprio Google, il cui social network, Orkut, è popolare solo in Brasile.

A cascata, grazie a Google Profiles, da oggi possiamo ampliare il nostro profilo in modo da:

  • Rappresentare se stessi in rete, un pò come facciamo con Facebook: foto, informazioni, video, scegliendo altri Google Profile a cui far vedere queste informazioni (UGUALE a Facebook)
  • Utilizzare le applicazioni Google per condividere esperienze (Picasa per le foto, Blogger per il proprio Blog, Google Video per gli inserti multimediali, mappe personalizzate con Google Maps, utilizzare GMAIL per la posta elettronica, Google Talk per chattare)
  • Agganciarci i miei Knol

E allora?

E allora niente, vedremo che succederà, se Google sarà in grado di creare un Social Network leader per iscritti, recuperando il tempo perso per quella che sembra una vera e propria “disattenzione“.

Potrà farlo anche mangiandosi qualche player, rumors dicono che nel mirino ci sia Twitter.

Ma torniamo a Knol.

E’ BELLISSIMO perchè è un progetto di condivisione delle conoscenze che a prima vista somiglia a Wikipedia (un pò meno indipendente ….) ma è strutturato in maniera diversa, ovvero mette al centro di tutto una RICERCA (output di una CONOSCENZA), un “knol”.

Qualche esempio?

Per l’idea, a me è piaciuto un Knol dedicato ad un progetto scolastico che si pone l’obiettivo di poter insegnare a dei bambini dell’elementari a fare i primi passi con l’html.

Lo trovate cliccando qua.

Faremo qualcosa anche noi, a brevissimo (non sull’insegnamento ai bambini, ma su un altro tema…..)

Buon web 2.0

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

robert.piattelli@aperion.it


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Netvibes

Venerdì 17 Aprile 2009 @ 09:16 - Robert Piattelli

Netvibes, per teneren ordineFacebook e gli altri social network, i Blog, le recensioni….mamma mia, quanto è complicato stargli dietro!

Qualche volta ti viene la tentazione allentare un pò la presa.

Un pò ti dispiace, insomma è tutto un parlare di 2.0 e te che fai, molli tutto?

Insomma, non si può (voi fate quello che volete, io non posso mollare!)

Però è veramente un grande impegno.

Ci vuole un aiuto, qualcosa che aggreghi in un unico ambiente quello che voglio tenere sotto controllo.

Io uso netvibes e mi trovo molto bene.

Netvibes, per teneren ordineFunziona così: mi collego a www.netvibes.com e attivo un account (gratuito). A questo punto, ho a disposizione una mia pagina personale e posso iniziare a inserire una serie di contenuti che voglio visualizzare.

News dai giornali, previsioni del tempo, titoli di nuovi articoli pubblicati sui Blog che leggo, il mio status Facebook, tutto aggiornato in tempo reale.

Avrete una pagina privata, che vedrete solo voi (protetta da login e password) e, volendo, anche una pagina pubblica, che serve a condividere i vostri interessi con altre persone.

Se non sono stato chiaro, cliccate qua per vedere il risultato finale (è la mia pagina pubblica su netvibes)

Netvibes, per teneren ordineChe cosa ho scelto personalmente di tenere sotto controllo?

Il mio status Facebook, mi serve per sapere se ho nuovi messaggi in bacheca, nuove persone che chiedono di diventare miei amici, inviti a eventi e a gruppi.

Nuovi post sui Blog che consulto: ho selezionato quello di Aperion.it (per forza ….) e poi Booking Blog di QNT, dove vengono pubblicati articoli molto interessanti sul tema del revenue management, il Blog di Roberta Milano, quello di Nelli e quello di Mirko Lalli (Intoscana 3.0), anche perchè di questi conosco gli autori e mi piace tenermi aggiornato su cosa scrivono.

Vi consiglio, come faccio io, di seguire il Blog di Web Marketing Tools, fondato da Alessandro Sportelli: l’ultimo post contiene una video intervista che è un’irripetibile occasione per conoscere meglio Enrico “Madri” Madrigano, un vero e proprio king maker, un preparatissimo formatore che è anche un animale da palcoscenico, capace di trasformare una lezione in uno show. Molto, molto seguito e apprezzato nella blogsfera.

In questa video intervista occhio e orecchio a quello che dice del web 3.0 (3.0, non 2.0…)

Poi ho selezionato il Blog di TSW, che trovo tra i più interessanti tra quelli che trattano di 2.0.

Basta, sul mio netvibes non tengo nient’altro.

Altri facilitatori: per chi ha una struttura ricettiva, i widget di TripAdvisor, servono per tenere sott’occhio le recensioni e Google Alert, per ricevere via e-mail notifiche se qualcuno scrive di voi.

Finito, spero che vi siano utili questi spunti.

Buon web 2.0

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!
robert.piattelli@aperion.it


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Giancarlo Carniani in vetrina

Venerdì 10 Aprile 2009 @ 08:05 - Robert Piattelli

Giancarlo Carniani, l'ideatore di BTO - Buy Tourism OnlineConoscevo già di vista Giancarlo da un pò di tempo, ho però iniziato a frequentarlo con continuità da fine agosto scorso, da quando abbiamo iniziato a lavorare assieme sul BTO - Buy Tourism Online.

Quasi da subito, una strana sensazione, il terrore che mi chiedesse: “qual’è il suo talento, Mr. Piattelli?” (citazione presa da “Il talento di Mr. Ripley”, anche se Giancarlo non ha niente del personaggio interpretato da Jude Law).

Quando sei con Giancarlo, hai la netta percezione che devi correre parecchio per stargli dietro: Giancarlo ha una straordinaria capacità di interpretare il nuovo, leggerlo in anticipo rispetto a noi che gli stiamo attorno e questo a me personalmente provoca una strana sensazione.

Poi ti metti l’anima in pace e ti dici: “ok, si applica su un campo ed è bravo in quello”.

Eh no, perchè poi lo vedi come gestisce il proprio albergo, uno dei primi internet hotel, lo fa con grande talento.

Poi lo senti parlare di Revenue Management e la strana sensazione aumenta.

Quando s’intestardisce a pensare che sia possibile organizzare un evento da ZERO e in soli tre mesi, come il BTO - Buy Tourism Online, prima pensi che sia un pazzo, poi verifichi che le sue qualità anche in questo sono straordinarie.

Poi lo senti quando tiene una Training Session e a questo punto ti arrendi.

Devi correre per stargli dietro, e parecchio.

Il segreto di tanto successo?

Giancarlo sa ascoltare, virtù alla base del suo talento.

Siccome non è tutto casuale, provate a chiedergli distrattamente “quando è nata la tua bambina?”

Una delle prime quest’anno, la NOTTE DI CAPODANNO.

Provate a stargli dietro voi, se vi riesce.

L’ultimo capolavoro di Giancarlo lo trovate su www.buytourismonline.com

Robert_Piattelli (Robert Piattelli - Aperion.it, il Blog)


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BTO - Edizione Light: la seconda giornata

Giovedì 9 Aprile 2009 @ 10:48 -

Bto Light Si è conclusa martedì pomeriggio l’edizione “Light” del Buy Tourism Online.

La seconda giornata di lavori ha visto i partecipanti impegnati a seguire un programma particolarmente ricco e articolato: molti i momenti di incontro e dibattito, intervallati dalle due Training Sessions tenute da Rate Tiger e Sestante.

Il dibattito mattutino ha visto protagonista il tema della crisi economica, cui sono in molti, specialmente gli operatori del settore turistico, a guardare con preoccupazione. Alessandro Picchioni, Consulente di Economia e Finanza, ha introdotto i lavori esponendo una chiara e lucida analisi delle dinamiche e dei possibili sviluppi dell’attuale periodo di recessione. Nonostante lo scenario (non esattamente idilliaco) presentato, tutti i protagonisti del dibattito si sono trovati d’accordo su un punto: l’online non conosce crisi. Per questo investire in strategie di web marketing e sfruttare al meglio i Social Network sembra essere il modo migliore per superare (quasi) indenni l’empasse economica.

Questa tesi è stata avvalorata dai dati presentati da Laura Valerio (Expedia) e Roberto Frua (TripAdvisor): entrambi concordano nell’affermare che il trend del 2009 sia quello di un aumento delle prenotazioni online (soprattutto i pacchetti volo + hotel) e della durata del soggiorno (il 3% secondo Expedia). Tra i dati più interessanti, oltre ad un aumento della domanda locale e internazionale, il ritorno dei turisti Americani (viaggiatori high spending) e l’arrivo di quelli Giapponesi. Anche gli Italiani prenotano di più, soprattutto destinazioni nazionali e con almeno 2 mesi di anticipo (TripAdvisor). Per un utente Internet sempre più critico la scelta della destinazione diventa key factor: non si comparano più soltanto i prezzi delle strutture presenti all’interno di una stessa località, ma a parità di costo si sceglie la destinazione che offre maggiori attrattive.

Ed ecco che si torna a parlare di Social Media e di influenza con Roberta Milano (blogger e docente di Web Marketing per il turismo presso l’Università di Genova) e Mirko Lalli (blogger e Responsabile Marketing di Fondazione Sistema Toscana). Citando il primo punto delle tesi del famosissimo Cluetrain Manifesto, “I mercati sono conversazioni” e come tali devono essere ascoltate. Dunque, cari operatori del settore turistico (questo è stato l’invito) dimenticate il marketing tradizionale e cominciate ad avere un atteggiamento proattivo nei confronti dell’utente: frequentate i luoghi della conversazione online, avvicinatevi a lui in maniera più “personale” (con i blog, ad esempio), cercate di comprendere e anticiparne le tendenze per essere pronti a reagire.

In generale, tutti gli interventi possono riassumersi in pochi punti chiave:

  • I viaggiatori (e, più in generale, gli utenti) Internet sono sempre più esigenti nella scelta del luogo e della struttura in cui trascorrere le proprie vacanze. Ciò che vogliono, prima di tutto, è essere coinvolti, emozionati: se ciò accade, il prezzo diventa un fattore secondario nella scelta
  • Le aziende non devono avere “paura” delle reviews, ma cercare di sfruttarle a proprio vantaggio. Come ha sottolineato Tommaso Galli, Web Analysis Manager di Intarget.net, è sempre bene rispondere ai commenti degli utenti - sia positivi che negativi - per dimostrare loro attenzione al cliente e professionalità
  • Bisogna sviluppare un atteggiamento empatico nei confronti degli utenti: mettersi nei “panni” dell’altro, cercare di capire cosa può piacere e cosa no aiuta a migliorare la propria offerta e di conseguenza la soddisfazione del cliente. Non dimentichiamo che un cliente soddisfatto è portato a diffondere in rete un commento positivo sulla propria esperienza

Come si ripercuote tutto questo sulla propria presenza online? Che impatto ha sulla visibilità del proprio sito web?

Il dato più importante è che la sempre più massiccia consultazione delle reviews lasciate dagli utenti in rete ha portato ad un incremento delle ricerche per nome dell’Hotel o della struttura turistica. Non più dunque “Hotel a Firenze”, ma “Hotel XY a Firenze”.

Un Hotel con molte recensioni positive ha maggiori probabilità di comparire in cima ai risultati per una ricerca. Ciò significa più visibilità e maggiori opportunità di vendita. Come hanno spiegato i professionisti di Google, infatti, il motore di ricerca tende a “premiare” i siti più visitati con migliori posizionamenti.

Cercare di posizionarsi per parole chiave molto competitive (per tornare all’esempio precedente “Hotel a Firenze”) non è sicuramente una buona strategia. Meglio lavorare sulla cosiddetta “Coda Lunga“: keywords molto specifiche e ricercate dagli utenti davvero interessati alla propria offerta. In questo modo aumentano le probabilità di “conversione” dell’utente in acquirente di servizi.

A mio parere il bilancio di questa edizione “light” del BTO è più che positivo: sono stati offerti molti spunti di riflessione e validi suggerimenti nella direzione di un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale. Non si può più far finta che questa “rivoluzione” del web non sia mai avvenuta, non si può continuare come se non riguardasse ognuno di noi. Proprio la rete che molti si ostinano ancora a non considerare come parte della propria strategia di comunicazione e vendita, rappresenta invece la via d’uscita dal periodo di crisi economica che coinvolge trasversalmente tutti i settori. Forse, dopo queste due giornate, anche i più reticenti si saranno convinti che almeno vale la pena provare.

Aspettiamo dunque fiduciosi la nuova edizione del Buy Tourism Online, che si terrà a Novembre sempre presso la Stazione Leopolda di Firenze e che si preannuncia ricca di novità, tra le quali aule più grandi per ospitare le Training Sessions!

Roberta Leoni - Aperion.it, il Blog

Prima sessione di lavori al BTO!

Lunedì 6 Aprile 2009 @ 16:20 -

BTO edizione LIGHT

Parliamo ancora di BTO! Questa volta vi presentiamo un resoconto “a caldo” di questa prima giornata di lavori.

Il dibattito, aperto dal Responsabile delle politiche di sviluppo e promozione della Regione Toscana Ermanno Bonomi, ha visto protagonisti Lorenzo Gai (Presidente del Corso Laurea in Scienze Turistiche), Silvia Burzagli (Commissario Toscana Promozione) e Mirko Lalli (Responsabile Area Marketing della Fondazione Sistema Toscana), che ha tenuto un discorso in cui ha “svelato i segreti” della campagna pubblicitaria “Voglio vivere così”. A seguire l’attesissimo intervento di Google University, con Roberto Brenner, Irene Montone, Rosa Longobardo e Francesco Miceli.

Tanti spunti interessanti e qualche dato confortante sono emersi da questa prima sessione.

Al centro della discussione di Mirko Lalli, l’importanza dei Social Media e il loro ruolo nelle strategie di (web)marketing aziendale. La parola d’ordine è: conversazione (con gli utenti) e condivisione (di contenuti).

Su queste basi è nato “Voglio vivere così”: non una mera campagna pubblicitaria, bensì un progetto più ampio e multimediale, che assume il web come strumento principe della strategia di promozione.

Lalli ha spiegato come l’evoluzione del mercato dalla massa alla nicchia (la famosa Coda Lunga di Chris Anderson) abbia portato alla nascita di un nuovo utente, con caratteristiche ben precise:

  • Prosumer: produce contenuto e dà giudizi (è un opinion leader)
  • Aware: si informa e sceglie ciò che è maggiormente in linea con i suoi gusti
  • Engaged: non deve essere convinto, ma coinvolto

Per questa nuova tipologia di utente il passaparola assume un ruolo fondamentale nella trasmissione di informazioni e nella creazione di discussioni intorno ad eventi/personaggi/prodotti/aziende/servizi. La sua vera forza, però, è rappresentata da due fattori:

  • Utilità: per il 93% dei consumatori le opinioni online sui prodotti sono la migliore risorsa per scegliere
  • Influenza: il 67% dei consumatori ritiene che le opinioni online siano il primo fattore di scelta

Basti pensare al successo di Facebook, con oltre 175 milioni di utenti attivi, e, nel settore travel, di Wikitravel (una sorta di guida turistica mondiale) con ben 21.000 destinazioni, guide e articoli.

Per riuscire a catturare l’attenzione del pubblico e far parlare di sé, dunque, è fondamentale utilizzare lo stesso linguaggio degli utenti. E non è detto che per farlo si debba necessariamente disporre dei mezzi economici della Fondazione Toscana Promozione! Le possibilità sono molteplici, basta usare un po’ di creatività e studiare i nuovi mezzi di comunicazione.

E chi meglio di Google conosce abitudini e comportamenti degli utenti sul web? Roberto Brenner ha aperto il suo intervento con una serie di dati (non proprio aggiornatissimi, per la verità) sull’utilizzo della rete: nel mondo sono ben 1,6 miliardi le persone connesse in rete, e i 2/3 degli Europei fanno uso abituale di Internet. Queste percentuali sono desinate a crescere ulteriormente, parallelamente all’importanza che la rete sta assumendo nella vita di ciascuno di noi:

  • L’83% degli utenti utilizza internet per gestire la propria vita: contatti con gli amici, prenotazione di viaggi e vacanze, gestione dei propri soldi, informazioni sulla salute.
  • L’84% degli utenti internet acquista online, soprattutto biglietti di viaggi (50%) e vacanze (35%).
  • In Italia circa 1/3 della popolazione è connessa in rete. Il 62% degli utenti ha effettuato almeno 1 acquisto online, e il 40% di loro utilizza internet tutti i giorni.

Per quanto riguarda il settore turistico i dati sono confortanti: si stima che nel 2009 gli investimenti siano aumentati del 20%, ed è ormai appurato che il 64% degli utenti prenoti online viaggi e vacanze, con almeno 3 mesi di anticipo. Nella ricerca di informazioni, i motori di ricerca si confermano lo strumento più utilizzato. Brenner ha evidenziato come in Italia le queries (termini di ricerca) legate al turismo siano aumentate addirittura del 24%.

Come a dire: le possibilità ci sono, spetta alle aziende trovare il canale giusto per comunicare con i propri utenti.

Google ha concluso il suo intervento con una overview dei propri prodotti Adwords, Adsense e Youtube, invitando i presenti a partecipare alla propria Training Session del pomeriggio, dedicata nella creazione e pubblicazione online di una propria campagna di keyword advertising sul motore di ricerca per promuovere il proprio sito.

Concludo anche io il mio lungo resoconto con una domanda, che vuole essere più che altro spunto di riflessione: Brenner ha presentato 4 tipologie di aziende e il loro modo di relazionarsi al web (rappresentandole con le diverse fasi di crescita del bambino):

  • 0.0: “Internet non mi serve”
  • 0.1: “Internet? Certo, anche io sono online!” (sito istituzionale)
  • 1.0: “Internet è fra i miei canali di vendita” (Venere, Lastminute, Expedia, ecc.)
  • 2.0: “Internet è canale di vendita, di marketing e relazione” (Tripadvisor, Youtube, Facebook)

Voi a che punto siete? Meditate gente, meditate…

Roberta Leoni - Aperion.it, il Blog


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