Sta per arrivare il secondo appuntamento di ToscanLab, evento dedicato al web, ai social media e al mondo della comunicazione digitale. Quest’anno la sede sarà la bellissima Gispoteca dell’Istituto d’Arte di Porta Romana, sede che ospita un interessantissima raccolta di modelli in gesso in Italia, specialmente di modelli dell’Arte del Rinascimento Toscano.
L’edizione di quest’anno è intitolata “Internet Better Life”: come Internet e il Web 2.0 contribuiscono a migliorare la vita degli individui, veicolando in modo diverso e più ricco la conoscenza, modificando le relazioni tra le persone e trasformando di fatto l’azione sociale, con un approccio allargato e partecipativo.
C’era da aspettarselo. Nel mare magnum di applicazioni mobile prima o poi a qualcuno sarebbe venuto in mente di crearne una incentrata sulla socialità abbinata alla geolocalizzazione.
Oddio, in realtà l’idea che sta alla base di Foursquare non è esattamente nuovissima. Dennis Crowley, ex studente della New York University e suo creatore, ci aveva già provato nel lontano 2000 con Dodgeball, un software di social networking basato sulla localizzazione che fu acquistato nientemeno che da Google cinque anni dopo. Lo sfortunato Dodgeball fu però ben presto rimpiazzato da Google Latitude e non se ne seppe più nulla.
Questa volta, però, Dennis ha dato prova di grande lungimiranza, dando il via a quella che sembra essere la prossima “big thing” (ovvero rivoluzione) nel campo dei social media. La stessa rivista Wired lo ha “incoronato” Re dei social, dedicandogli la copertina del numero di Luglio:
Al di là di quello che si dice in rete, cos’ha di tanto speciale questa applicazione per far impazzire mezzo milione di utenti in tutto il mondo?
Cerchiamo di capire:
Prendi la possibilità di conoscere il punto esatto in cui si trovano i tuoi amici grazie al sistema di geolocalizzazione del tuo smartphone
Immagina di comunicare loro la tua posizione per organizzare un incontro “al volo”
Metti la possibilità di visitare nuovi locali, ristoranti, luoghi della tua città, conoscere chi ci è stato prima di te e leggere cosa ne pensa
Fatto? Bene, ora hai un’idea di cosa sia Foursquare.
Ma non è tutto qui. La vera idea rivoluzionaria che sta alla base di questa applicazione è la possibilità di collezionare badge, sorta di distintivi virtuali di diverso ordine e grado che vengono assegnati tutte le volte che si effettua il check-in in un certo luogo (sia esso un cinema, un ristorante, un locale, un teatro, un bar…).
Qual è l’utilità di accumulare badge?
Prima di tutto, chi effettua il maggior numero di check-in in un dato posto ne diventa il “Sindaco” e spesso viene accolto dal gestore con sconti, offerte speciali, promozioni o altro. Una gran bella soddisfazione;
In secondo luogo andare alla ricerca di nuovi badge spinge a scoprire luoghi inediti della propria città, il che è sempre molto piacevole e stimolante. Non dimentichiamoci che gli altri utenti lasciano consigli e recensioni utili sui posti visitati, e ciò significa niente sorprese sgradevoli (delle recensioni di chi ha già provato ci si può fidare, no?!);
Foursquare, insomma, appare come un gioco divertente, che permette di estendere l’esperienza di relazione dall’ambito virtuale al mondo reale.
In Italia l’applicazione non è ancora molto diffusa, ma c’è da giurare che presto anche nel Bel Paese si comincerà a parlare di badge, check-in e sindaci!
Intanto - stando ai rumors - Google e Facebook starebbero già affilando le armi per accaparrarsela.
E mentre aspettiamo l’evolversi degli eventi, ecco un bel video - semplice ed efficace - che spiega cos’è e come funziona Foursquare:
La notizia è stata data in questi giorni attraverso il Blog Ufficiale di Google: Caffeine, il nuovo algoritimo di indicizzazione di Google, è entrato a regime.
Ma torniamo un pò indietro nel tempo. E’ circa un anno che si sentiva parlare in rete di questi lavori di aggiornamento a casa Google, lavori resi necessari dalla competizione crescente nel mercato: la nascita di Bing, gli utenti che utilizzano sempre più spesso i social media come Twitter per cercare informazioni in tempo reale, Yahoo che cerca di stringere accordi con Microsoft, etc..
Per il momento tutto sembrava fermo poi, dal primo maggio, molti addetti ai lavori hanno visto crollare improvvisamente gli accessi dei siti. Tutti ci siamo chiesti cosa stesse accadendo. Sono apparsi in rete molti articoli intitolati “Google Mayday”, dove gli esperti provavano a dare una diagnosi agli strani sintomi che affliggevano la rete. Qualcuno ha anche pensato di aver ricevuto una penalizzazione, senza naturalmente saperne il motivo.
Questi sintomi non erano altro che dei segnali che annuncivano l’uscita dalla fase beta di “Google Caffeine”, il nuovo nato a Mountain View.
Carrie Grimes dal Blog di Google:
“Il nostro vecchio sistema aveva strati diversi, alcuni dei quali venivano aggiornati più velocemente di altri; quello principale cambiava ogni paio di settimane. Per aggiornarlo avevamo bisogno di analizzare l’intero web, che voleva dire un significativo ritardo tra ciò che veniva individuato e quello disponibile agli utenti. Con Caffeine analizziamo il web in piccole porzioni e aggiorniamo l’indice di ricerca molto piu frequentemente e globalmente. Quando troviamo nuove pagine o nuove informazioni possiamo aggiungerle all’indice. Questo vuol dire che potrete trovare piu informazioni fresche che prima. Ogni secondo Caffeine analizza migliaia di pagine in parallelo”.
Le dichiarazioni di Google sono ambiziosissime: 50% dei contenuti aggiornati; possibilità di post, collegamenti, discussioni anche molto recenti con una velocità prima impossibile.
La novità principale del nuovo algoritimo è che permette di fornire risultati più recenti e più velocemente grazie al fatto che la scansione del web verrà suddivisa in piccole parti e fatta in modo continuativo. In questo modo appena vengono scoperte delle nuove pagine, sono subito aggiunte all’indice. Aumentando la velocità di aggiornamento, l’indice riesce a dare maggiore visibilità anche ai contenuti generati degli utenti in real time (User-Generated-Content).
Siamo curiosi di vedere cosa succederà nel futuro prossimo
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