Anche quest’anno Aperion nel percorso di continua formazione ed aggiornamento è andata in forze al VI Convegno GT di Riccione, l’evento italiano per i professionisti del web marketing e SEO, che si è tenuto a Riccione il 17 e il 18 dicembre. Come sempre un grandissimo evento formativo con interventi di altissimo livello da parte dei più autorevoli SEO italiani. Forse più di ogni anno abbiamo apprezzato la qualità dei singoli interventi.
La riflessione fatta è che a differenza di altri corsi/workshop/seminari tenuti da una sola azienda e quindi con un filo conduttore fin troppo chiaro ed evidente, si apprezza nel Convegno GT la qualità, gli argomenti e l’approccio dei singoli. Ognuno con esperienze, approcci e metodiche di approfondimento completamente diverse.
Una gran bella comunità che apporta un grandissmo valore tramite la condivisione di idee e sperienze.
Sicuramente l’anno prossimo per far vivere l’atmosfera a tutto il team al completo verremo con un bel pulmino.
Venerdì mentre andavo al lavoro ho avvistato la Google Car a San Domenico (Firenze). Se qualcuno si stava chiedendo se le foto di Google Street Viewer fossero in continuo corso di revisione ed aggiornamento ecco la risposta.
Diverse le novità osservate negli ultimi giorni nelle SERP di Google…
Ultima, in ordine di tempo, quella che riguarda la comparsa di elenchi puntati negli snippet!
Gli snippet sono quelle poche linee di testo che accompagnano tutti i risultati di una ricerca, di Google come degli altri principali motori di ricerca. Servono a descrivere brevemente la pagina agli utenti, a fargli capire, nella maniera migliore possibile, se il risultato è attinente alla sua ricerca.
Gli snippet relativi ad una medesima pagina web, infatti, non sono sempre gli stessi ma variano in funzione dei termini cercati.
Chiaro quindi che rappresentando un elemento chiave della SERP siano oggetto di continui studi e miglioramenti da parte dei motori.
Di seguito lo screenshot di una SERP che si riferisce alla ricerca della parola chiave “italian clothing stores” su Google.com.
Screenshot di una SERP di Google con i nuovi rich snippet contenenti elenchi puntati
Come si può vedere, il primo risultato organico presenta uno snippet tradizionale: tre righe di testo estrapolate qua e la dal contenuto della pagina (anche dai menu a tendina) e contenenti - evidenziati in grassetto - i termini cercati.
Il secondo risultato è una pagina contenente una lista di “clothing shops” di Milano.
Ebbene, il relativo snippet presenta un’importante novità: riporta, sotto forma di elenco puntato, le informazioni relative (continua…)
Con il lancio del tool +1, già disponibile per le ricerche in lingua inglese su Google.com, il motore di ricerca di Mountain View imbocca la strada della Social Search e tenta di contrastare il “Mi piace” di Facebook.
Ufficialmente la novità è stata introdotta allo scopo di aiutare gli utenti a trovare - in riferimento ad una ricerca - quante più informazioni possibili, mostrando loro i contenuti che persone appartenenti alla loro cerchia web, amici e conoscenti hanno condiviso su Twitter, Flickr e altri siti. E’ noto però che tra Google e il Social Network di Mark Zuckerberg è in atto una battaglia senza esclusione di colpi, e l’introduzione del tasto +1 non è che la prima di una serie di iniziative mirate a scalfire lo strapotere di Facebook.
Cerchiamo però di capire in cosa consiste il tasto +1 e quali saranno i vantaggi per l’utente web (ma anche per i siti):
Il nuovo tool “+1″, che apparirà direttamente nella pagina dei risultati di ricerca di Google, non è altro che una sorta di tasto “Mi piace” (il funzionamento è molto simile), e permetterà alle persone di “consigliare” alla propria rete di conoscenti una risorsa web. Secondo Google, «il bello di +1 è la rilevanza che attribuisce all’informazione: troverete i suggerimenti giusti (perché provengono da persone che contano per voi), al momento giusto, proprio quando state cercando informazioni su un argomento specifico, e nel posto giusto (i vostri risultati di ricerca)».
Come funziona Google +1?
Al momento la funzione “te lo suggerisco” di Google si propaga tra le connessioni sociali di Gmail, Google Buzz, Google Reader e nei contatti personali, ma molto presto potrebbe essere integrata anche con Twitter. Per assegnare un +1 a un sito o una risorsa interessante è necessario creare un profilo Google oppure aggiornare il proprio, in modo da poter visualizzare in un unico posto tutti i “+1″ e cancellare quelli che non si vuole più suggerire. Per vedere i +1 fra i risultati di ricerca Google è comunque necessario essere loggati con il proprio account.
Cosa cambia per i SEO?
E’ molto probabile che il “+1″ sarà uno dei fattori su cui Google punterà per raccogliere dati sulle ricerche degli utenti, sempre nell’ottica di fornire i risultati più pertinenti per una data query nel minor tempo possibile. Google afferma che l’aggiunta del bottone “+1″ nelle pagine del proprio sito è un ottimo modo per aiutare i contenuti ad emergere tra i risultati di ricerca; di sicuro, quindi, l’implementazione di tale bottone avrà un impatto anche sull’attività SEO.
In attesa di nuovi sviluppi, postiamo un video utile per conoscere meglio Google +1:
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