Finalmente l’accordo Microsoft Bing – Yahoo! negli Stati Uniti sta dando i suoi frutti.
Experian-Hitwise dichiara che a Marzo 2011 l’accoppiata Bing e Yahoo! è riuscita ad accaparrarsi una quota del 30% di tutte le ricerche effettuate negli Stati Uniti. Un risultato che fa pensare alla possibilità di poter competere con il monopolio Google. Sono ben 6 i punti percentuali guadagnati in quattro settimane rispetto al mese precedente, a dispetto del 3% perso da Big G.

apr2011

Bing e Yahoo! stanno cercando di scalare la parete impervia delle quote di mercato che vedono Google in testa, con percentuali che parlano da sole. Sembra un colosso insuperabile, ma i motori di ricerca minori stanno puntando su servizi particolari, non offerti da Big G.

Un esempio lampante è Bing Travel: il migliore per le previsioni di prezzi e altri servizi esclusivi. Yahoo! ha invece la particolarità di offrire servizi come il “good deal”, che paragona i prezzi standard con le offerte del momento sia per il turismo che per lo shopping. I motori di ricerca “secondi” hanno in comune un genere di servizio che a Google non appartiene e forse non serve.

L’offerta di queste funzioni fa crescere il nome della concorrenza di Google sul mercato, ma viene da chiedersi se questo basterà per sminuire l’abisso che li divide, per non parlare del tentativo di scalzarne il piedistallo: nonostante l’ascesa dei risultati dell’accoppiata Microsoft-Yahoo!, i risultati statistici sono ancora decisamente schiaccianti.

Nel mese analizzato da Experian-Hitwise, si rileva che una ricerca su Google porta solo nel 65% dei casi a una visita a un sito web, mentre la percentuale sale all’81% per il binomio in ascesa. In altre parole, l’utente che utilizza Bing o Yahoo! finisce per aprire nell’80% dei casi uno dei primi siti risultanti, contro le più scarse risposte positive riscontrate in questo senso dai risultati di Google. La risposta di Bing alle Keyword inserite è dunque qualitativamente superiore. Un altro punto nel sacco dei meno favoriti.

Provare per credere: Blind Search, che significa letteralmente Ricerca Cieca, è un sito che permette di comparare l’ordine di risposte e votare tra i tre motori di ricerca presi in esame, quello che da l’ordine che più soddisfa la ricerca; solo dopo aver espresso la propria preferenza si capisce a quale la si è data.

Non si tratta di un tentativo di influenzare l’ordine dei risultati delle ricerche, ma sicuramente la diffusione di una nuova fiducia in motori di ricerca diversi da Google, potrebbe invertire o almeno equilibrare il trend che vede Big G ancora troppo distante per provare a competere realmente.

Per approfondire: Experian Hitwise reports Bing-powered share of searches reaches 30 percent in March 2011