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Archivio della categoria ‘Blog’

Bing e Yahoo! intercettano il 30% delle ricerche negli USA a Marzo 2011

Mercoledì 4 Maggio 2011 @ 11:05 -

Finalmente l’accordo Microsoft Bing - Yahoo! negli Stati Uniti sta dando i suoi frutti.
Experian-Hitwise dichiara che a Marzo 2011 l’accoppiata Bing e Yahoo! è riuscita ad accaparrarsi una quota del 30% di tutte le ricerche effettuate negli Stati Uniti. Un risultato che fa pensare alla possibilità di poter competere con il monopolio Google. Sono ben 6 i punti percentuali guadagnati in quattro settimane rispetto al mese precedente, a dispetto del 3% perso da Big G.

apr2011

Bing e Yahoo! stanno cercando di scalare la parete impervia delle quote di mercato che vedono Google in testa, con percentuali che parlano da sole. Sembra un colosso insuperabile, ma i motori di ricerca minori stanno puntando su servizi particolari, non offerti da Big G.

Un esempio lampante è Bing Travel: il migliore per le previsioni di prezzi e altri servizi esclusivi. Yahoo! ha invece la particolarità di offrire servizi come il “good deal”, che paragona i prezzi standard con le offerte del momento sia per il turismo che per lo shopping. I motori di ricerca “secondi” hanno in comune un genere di servizio che a Google non appartiene e forse non serve.

L’offerta di queste funzioni fa crescere il nome della concorrenza di Google sul mercato, ma viene da chiedersi se questo basterà per sminuire l’abisso che li divide, per non parlare del tentativo di scalzarne il piedistallo: nonostante l’ascesa dei risultati dell’accoppiata Microsoft-Yahoo!, i risultati statistici sono ancora decisamente schiaccianti.

Nel mese analizzato da Experian-Hitwise, si rileva che una ricerca su Google porta solo nel 65% dei casi a una visita a un sito web, mentre la percentuale sale all’81% per il binomio in ascesa. In altre parole, l’utente che utilizza Bing o Yahoo! finisce per aprire nell’80% dei casi uno dei primi siti risultanti, contro le più scarse risposte positive riscontrate in questo senso dai risultati di Google. La risposta di Bing alle Keyword inserite è dunque qualitativamente superiore. Un altro punto nel sacco dei meno favoriti.

Provare per credere: Blind Search, che significa letteralmente Ricerca Cieca, è un sito che permette di comparare l’ordine di risposte e votare tra i tre motori di ricerca presi in esame, quello che da l’ordine che più soddisfa la ricerca; solo dopo aver espresso la propria preferenza si capisce a quale la si è data.

Non si tratta di un tentativo di influenzare l’ordine dei risultati delle ricerche, ma sicuramente la diffusione di una nuova fiducia in motori di ricerca diversi da Google, potrebbe invertire o almeno equilibrare il trend che vede Big G ancora troppo distante per provare a competere realmente.

Per approfondire: Experian Hitwise reports Bing-powered share of searches reaches 30 percent in March 2011

2011, Google vs contenuti duplicati

Martedì 1 Febbraio 2011 @ 11:55 - Paolo Epifani

Google prosegue la sua lotta “personale” contro lo spam: l’obiettivo principale delle nuove modifiche all’algoritmo è colpire quei siti web che “vivono” grazie ai contenuti duplicati.

Algorithm Google ChangesMa facciamo un breve repilogo:

Un recente post di Jeff Atwood, co-fondatore della piattaforma per sviluppatori StackOverflow, aveva acceso un’aspra discussione su Google e la qualità dei suoi risultati. La principale critica imputata a BigG era che in alcune ricerche i contenuti di basso valore, ovvero totalmente inutili agli utenti, ricevevano maggiore visibilità dei contenuti originali e di valore.

Pochi giorni dopo Matt Cutts, principal engineer a Mountain View, replicava dal suo blog, affermando che, nonostante le attività di spam fossero notevolmente diminuite, stavano valutando la possibilità di apportare delle modifiche all’algoritmo con l’obiettivo di colpire, o meglio escludere dalle ricerche, tutti i siti che utilizzavano contenuti dupulicati e così premiare coloro che condividevano contenuti unici.

Il 28 Gennaio, sempre dal suo blog, Matt Cutts ha ufficializzato la notizia e ha informato i suoi lettori che i cambiamenti avrebbero avuto effetto da questa settimana:

That change was approved at our weekly quality launch meeting last Thursday and launched earlier this week.

Ma in cosa consistono queste modifiche?

Il sito Seo Linkers ha fatto dei test per comprendere la portata di questi cambiamenti. Questi sono i loro risultati:

a) basterà avere una frase, anche breve (una citazione, una definizione) per incappare in una penalizzazione e vedere il proprio sito perdere posizioni. La soluzione proposta per evitare la “retrocessione” è rielaborare tutti i testi duplicati.

b) anche l’attività di Keyword stuffing è finita sotto l’occhio degli spider di BigG. Con Keywords stuffing ci riferiamo all’attività di ottimizzare i contenuti “riempiendoli” di parole chiave.

In sostanza, conclude il post, il nuovo algoritmo premierà i siti che daranno un reale contributo informativo agli utenti di BigG.

Update: L’impatto del nuovo algoritmo sembra aver già mietuto vittime e in alcuni forum specialistici per SEO sono già nate accese discussioni dove SEO e Webmaster si confrontano e si scambiano informazioni sugli effetti (nefasti?!) dei nuovi cambiamenti.

Anche in Italia il nuovo algoritmo di Google sta aprendo nuove ed interessanti aree di discussione.

Buon Natale!

Giovedì 23 Dicembre 2010 @ 11:43 -

Lo staff di Aperion vi Augura Buone Feste!

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Instantempo Time!

Giovedì 2 Dicembre 2010 @ 10:52 - Paolo Epifani

Il SEO Contest (o gara-test) “Instantempo” lanciato da Forum GT lo scorso 15 ottobre sta volgendo al termine! Il contest terminerà lunedì 6 dicembre alle ore 12.00.

InstantempoPer chi non sapesse di cosa sto parlando consiglio la lettura dell’articolo di lancio di “Instantempo”.

In due parole la gara consiste nel posizionare una pagina internet, un blog o una fan page di Facebook nella prima posizione di Google.it per la parola chiave “instantempo

Ma cosa vuol dire “instantempo”?

E’ un neologismo che indica il rapporto tra posizionamento di un contenuto ed il tempo secondo gli algoritmi di Google [Fonte Forum GT].

Il contest è un test-libero finalizzato alla produzione di test scientifici sul comportamento dei motori di ricerca e, come dice Giorgio Tave, “è un formidabile momento di approfondimento e discussione dell’attuale orizzonte dei motori di ricerca“.

Ad oggi, se fate la ricerca su Google.it per la keyword “instantempo” ci sono ben 1.230.000 risultati contro i 144 presenti al momento del lancio del contest!

Vi stanno partecipando le migliori SEO agency italiane che si stanno confrontando a colpi di “tecnica” per conquistare uno degli otto riconoscimenti messi in palio. La premiazione si svolgerà durante il V Convegno GT.

Ma la classifica ci ha riservato una bella sorpresa: le web agency italiane non sono sole e, sorpresa delle sorprese, la prima posizione per la parola chiave Instantempo è occupata (rullo di tamburi, suspence, etc..) da… una SEO agency polacca :S

Ebbene sì, la prima posizionata (al momento) per il contest italiano Instantempo non è una SEO agency italiana.

Sembra quasi un paradosso ma il contest non è ancora finito e ci potrebbero essere ulteriori sorprese! :)

“Will it blend?” torna di attualità!

Lunedì 19 Luglio 2010 @ 12:07 - Paolo Epifani

Molti pubblicitari si scervellano costantemente nel tentativo di creare una campagna pubblicitaria originale e semplice, a basso costo e che riesca ad essere d’attualità.Trovare la formula alchemica con questi ingredienti non è semplice.

Oggi parleremo di Tom Dickson che con il suo Will it Blend? sembra aver trovato la formula pubblicitaria che coniuga semplicità, originalità e popolarità: il suo prodotto è un miscelatore/frullatore e la pubblicità ne descrive la potenza, mettendo in evidenza la forza del motore e la resistenza delle lame che possono tritare qualunque cosa, anche altri apparecchi tecnologici.

Fino a qui sembrerebbe la pubblicità del classico set di coltelli con cui possiamo tagliare un tubo di metallo con la stessa semplicità con cui sfilettiamo un pesce, ma non è così! Per capire di cosa si tratta, procediamo un passo alla volta.

Introduco Tom a chi non lo conoscesse:

Tom, il fondatore di Blendtec, l’azienda che produce il miscelatore, è diventato popolare in rete distruggendo un I-Phone, riducendolo letteralmente in polvere (in polvere?! Sì, in polvere). La pubblicità lasciò sbigottite molte persone, me compreso: pensai subito che quest’uomo fosse un folle e mi chiesi anche cose ne pensasse l’Apple. Alla fine l’Apple non disse niente (almeno ufficialmente) e la pubblicità ottenne una certa risonanza: ad oggi ha ricevuto 8.739.074 visite[fonte Viral Video Chart].

E’ interessante il titolo, retorico e provocatorio “Will it Blend?” (”ce la farà?”).

La formula usata si può riassumere cosi: “se vuoi far parlare del tuo prodotto, sconosciuto, coinvolgi nella tua comunicazione pubblicitaria prodotti già famosi (in modo intelligente e provocatorio) e riuscirai a strappargli un po’ di popolarità”.

Ma torniamo ad oggi, come mai vi sto parlando di Tom?

Durante questi mesi sono usciti tre nuovi prodotti che sono diventati subito popolari (sto parlando delle fastidiosissime Vuvuzela, dell’I-Pad e, per ultimo, lo sfortunato Iphone 4) e Tom non ha perso l’occasione per “surfare l’onda dell’attualità” e li ha tritati tutti con il suo Blender. E’ interessante vedere i video e leggersi un po’ di numeri per capire se il format funziona ancora.

Vuvuzela: la campagna è cominciata attorno al 5 Luglio e ad oggi ha ricevuto 792.103 visite.

I-Pad: la campagna è cominciata attorno al 6 Aprile e ad oggi ha ricevuto 7,788,780 visite.

I-Phone 4: la campagna è cominciata attorno al 25 Giugno e ad oggi ha ricevuto 639.187 visite.

Per dare un giudizio è ancora presto, le campagne sono appena cominciate (la rete a strascico è stata appena gettata in mare), però possiamo dire che il numero di visite è buono.

L’unico dubbio che mi rimane è: siamo sicuri che alla fine ci ricorderemo più del miscelatore che non dei prodotti tritati?


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