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Archivio della categoria ‘Buy Tourism Online’

engagement

Lunedì 7 Settembre 2009 @ 08:29 - Robert Piattelli

Che diavolo vuol dire engagement?

Convincere.

Qualche esempio brillante di engagement:

Aperion.it, Work for Tuscany Work for Tuscany

Questi (e chi saranno?) cercano degli evangelizzatori per fare engagement verso la Toscana, devono convincere che quello che offrono è una gran bella esperienza. E ci provano con un website che ….

www.workfortuscany.com

Aperion.it, Summer at MoMa Summer at MoMa

Qui l’engagement è verso chi ha programmato di visitare New York in estate. Ai manager del Museum of Modern Art di NY il compito di convincere a non perdersi una visita al loro museo ….

vai al website di Summer at MoMa

Ho trovato, girellando sul web, una definizione di engagement che non mi dispiace:

….”Non sono in grado di descrivere in poche parole che cosa sia l’engagement, ma è senso comune pensare che se si vuole coinvolgere una qualunque persona si comincia ad interessarsi a lei, si trattano argomenti di suo interesse e non si parla di ciò che invece interessa noi“….Da un post di Marketing Usabile, powered by MAURIZIO GOETZ.

Ok, l’engagement fatto bene è un’efficace leva di marketing, è intuibile.

Poi c’è il contrario, innervosire

Quello che mi sembra che valga la pena di soffermarsi è che, soprattutto in tempi così incerti dove tutti noi siamo un pò nervosi, cresce il fastidio di trovarsi impicciati in qualcosa che non mi interessa.

Se non m’interessa, taglio corto e me ne vado.

Per me ne vado, voglio dire smettere di ascoltare, di leggere un articolo di giornale, vedere un programma televisivo, consultare un sito web.

Proprio perchè è un periodaccio, siamo tutti meno disponibili, quindi…..

Quindi bisogna prestare un pò più di attenzione a come comunichiamo, parliamo: se il nostro interesse è quello di essere convincenti (ovvero, fare engagement), occhio a come parla il nostro sito web, a come stiamo sui nostri luoghi Social, a come scriviamo sul nostro Blog (oh, speriamo non sia il caso mio!)

Se invece, il mio bisogno è limitato a fare broadcasting, poco importano tutti questi discorsi.

Bene, farò anch’io un pò di engagement.

Aperion.it, BTO - Buy Tourism Online A Firenze, Mercoledì 9 Settembre, ore 15.30
BTO - Buy Tourism Online scalda i motori.

Sarebbe veramente una pazzia per chi è in zona, perdersi la presentazione del prossimo BTO - Buy Tourism Online (Firenze, Stazione Leopolda, il 16 e 17 Novembre) e quindi conoscere per primi il programma dell’evento, le grandi sorprese della seconda edizione di BTO, l’appuntamento che mette bene al centro la formazione sui temi 2.0.

L’appuntamento è a Firenze, PALAZZO SACRATI STROZZI Piazza Duomo, 10 - sala Pegaso.

www.buytourismonline.com

Aperion.it, Toscanalab
Aperion.it, BarCamp Toscanalab
A Firenze, Giovedì 17 e Venerdì 18 Settembre, dalle 9.15
Toscanalab e TlabCamp

Sarà, come scrive Mirko Lalli, che il grande interesse per questo evento sia dovuto alla leggenda metropolitana di una presenza anche di Chuck Norris, ma questi due giorni promossi dalla Fondazione Sistema Toscana sono veramente da non perdere.

Si parlerà di Comunicazione Digitale, di marketing 2.0, di turismo online, di sostenibilità 2.0, di business e innovazione. E il Venerdì, tutto prosegue con la caotica e anarchica formula del BarCamp.

L’appuntamento è a Firenze, altana di PALAZZO STROZZI.

blog.intoscana.it/toscanalab

Buoni tentativi di engagement a tutti

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

robert.piattelli@aperion.it


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Knol vs Wikipedia

Giovedì 7 Maggio 2009 @ 18:55 - Robert Piattelli

Knol contro Wikipedia, la sfidaRitorniamo su Knol di Google, dopo il nostro post pubblicato lo scorso 24 Aprile dal titolo Knol, unità di conoscenza.

Ci torniamo per cercare di rimarcare le differenze tra l’idea di Google e Wikipedia, la celeberrima libera enciclopedia.

La strategia di Google è quella di coinvolgere e incentivare i propri utenti a partecipare al proprio progetto collaborativo di costruzione di un luogo dove condividere il sapere, promettendo in cambio visibilità e un modello di revenue.

Google, a differenza di Wikipedia, permette di firmare un Knol con il proprio Google Profile (qui sta la grande differenza) creando quindi tutti i presupposti per la connessione, socializzazione con altri utenti del Social Network.

In più, Google offre la possibilità d’integrare al proprio Knol AdSense, in modo da ricavare anche qualche spicciolo dal proprio lavoro di autore.

L’obiettivo è chiaro, chiedere maggior impegno nella creazione dei contenuti (Knol) in cambio di visibilità e un pò di soldi.

Funzionerà?

Non ne ho la più pallida idea.

Che funzioni o no, abbiamo comunque fatto qualcosa anche noi, sotto il cappello di BTO - Buy Tourism Online (ah, senza AdSense!)

Il nostro primo Knol s’intitola “Marketing territoriale: breve overview sulle strategie della vendita del prodotto “ricettività”.

Ormai il turista 2.0, nella fase di costruzione del suo viaggio, cerca e pretende informazioni sempre più complete, viene influenzato nella sua scelta da quello che riceve, da quello che gli viene proposto.

E’ facile che venga coinvolto facendogli immaginare qualcosa, l’esperienza che potrà fare con quella scelta.

Poi si attiva, interagisce.

Eccoci arrivati al punto.

Questo Knol è una ricerca sui sistemi di prenotazione alberghiera (booking online) e ha l’obiettivo di analizzare e presentare le scelte effettuate sui portali web da soggetti pubblici e privati preposti a promuovere il proprio territorio.

Più in particolare, questo Knol concentra la sua analisi su “cosa succede” quando si arriva, consultando un portale che parla di una regione o di una città, a scegliere tra le tante soluzioni di accommodation che vengono presentate: hotel, b&b, case vacanze, campeggi e altro.

Leggi il Knol, puoi così decidere di collaborare con noi a questa e alle future cellule di conoscenza

Buon Web 2.0

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

robert.piattelli@aperion.it


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Giancarlo Carniani in vetrina

Venerdì 10 Aprile 2009 @ 08:05 - Robert Piattelli

Giancarlo Carniani, l'ideatore di BTO - Buy Tourism OnlineConoscevo già di vista Giancarlo da un pò di tempo, ho però iniziato a frequentarlo con continuità da fine agosto scorso, da quando abbiamo iniziato a lavorare assieme sul BTO - Buy Tourism Online.

Quasi da subito, una strana sensazione, il terrore che mi chiedesse: “qual’è il suo talento, Mr. Piattelli?” (citazione presa da “Il talento di Mr. Ripley”, anche se Giancarlo non ha niente del personaggio interpretato da Jude Law).

Quando sei con Giancarlo, hai la netta percezione che devi correre parecchio per stargli dietro: Giancarlo ha una straordinaria capacità di interpretare il nuovo, leggerlo in anticipo rispetto a noi che gli stiamo attorno e questo a me personalmente provoca una strana sensazione.

Poi ti metti l’anima in pace e ti dici: “ok, si applica su un campo ed è bravo in quello”.

Eh no, perchè poi lo vedi come gestisce il proprio albergo, uno dei primi internet hotel, lo fa con grande talento.

Poi lo senti parlare di Revenue Management e la strana sensazione aumenta.

Quando s’intestardisce a pensare che sia possibile organizzare un evento da ZERO e in soli tre mesi, come il BTO - Buy Tourism Online, prima pensi che sia un pazzo, poi verifichi che le sue qualità anche in questo sono straordinarie.

Poi lo senti quando tiene una Training Session e a questo punto ti arrendi.

Devi correre per stargli dietro, e parecchio.

Il segreto di tanto successo?

Giancarlo sa ascoltare, virtù alla base del suo talento.

Siccome non è tutto casuale, provate a chiedergli distrattamente “quando è nata la tua bambina?”

Una delle prime quest’anno, la NOTTE DI CAPODANNO.

Provate a stargli dietro voi, se vi riesce.

L’ultimo capolavoro di Giancarlo lo trovate su www.buytourismonline.com

Robert_Piattelli (Robert Piattelli - Aperion.it, il Blog)


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BTO - Edizione Light: la seconda giornata

Giovedì 9 Aprile 2009 @ 10:48 -

Bto Light Si è conclusa martedì pomeriggio l’edizione “Light” del Buy Tourism Online.

La seconda giornata di lavori ha visto i partecipanti impegnati a seguire un programma particolarmente ricco e articolato: molti i momenti di incontro e dibattito, intervallati dalle due Training Sessions tenute da Rate Tiger e Sestante.

Il dibattito mattutino ha visto protagonista il tema della crisi economica, cui sono in molti, specialmente gli operatori del settore turistico, a guardare con preoccupazione. Alessandro Picchioni, Consulente di Economia e Finanza, ha introdotto i lavori esponendo una chiara e lucida analisi delle dinamiche e dei possibili sviluppi dell’attuale periodo di recessione. Nonostante lo scenario (non esattamente idilliaco) presentato, tutti i protagonisti del dibattito si sono trovati d’accordo su un punto: l’online non conosce crisi. Per questo investire in strategie di web marketing e sfruttare al meglio i Social Network sembra essere il modo migliore per superare (quasi) indenni l’empasse economica.

Questa tesi è stata avvalorata dai dati presentati da Laura Valerio (Expedia) e Roberto Frua (TripAdvisor): entrambi concordano nell’affermare che il trend del 2009 sia quello di un aumento delle prenotazioni online (soprattutto i pacchetti volo + hotel) e della durata del soggiorno (il 3% secondo Expedia). Tra i dati più interessanti, oltre ad un aumento della domanda locale e internazionale, il ritorno dei turisti Americani (viaggiatori high spending) e l’arrivo di quelli Giapponesi. Anche gli Italiani prenotano di più, soprattutto destinazioni nazionali e con almeno 2 mesi di anticipo (TripAdvisor). Per un utente Internet sempre più critico la scelta della destinazione diventa key factor: non si comparano più soltanto i prezzi delle strutture presenti all’interno di una stessa località, ma a parità di costo si sceglie la destinazione che offre maggiori attrattive.

Ed ecco che si torna a parlare di Social Media e di influenza con Roberta Milano (blogger e docente di Web Marketing per il turismo presso l’Università di Genova) e Mirko Lalli (blogger e Responsabile Marketing di Fondazione Sistema Toscana). Citando il primo punto delle tesi del famosissimo Cluetrain Manifesto, “I mercati sono conversazioni” e come tali devono essere ascoltate. Dunque, cari operatori del settore turistico (questo è stato l’invito) dimenticate il marketing tradizionale e cominciate ad avere un atteggiamento proattivo nei confronti dell’utente: frequentate i luoghi della conversazione online, avvicinatevi a lui in maniera più “personale” (con i blog, ad esempio), cercate di comprendere e anticiparne le tendenze per essere pronti a reagire.

In generale, tutti gli interventi possono riassumersi in pochi punti chiave:

  • I viaggiatori (e, più in generale, gli utenti) Internet sono sempre più esigenti nella scelta del luogo e della struttura in cui trascorrere le proprie vacanze. Ciò che vogliono, prima di tutto, è essere coinvolti, emozionati: se ciò accade, il prezzo diventa un fattore secondario nella scelta
  • Le aziende non devono avere “paura” delle reviews, ma cercare di sfruttarle a proprio vantaggio. Come ha sottolineato Tommaso Galli, Web Analysis Manager di Intarget.net, è sempre bene rispondere ai commenti degli utenti - sia positivi che negativi - per dimostrare loro attenzione al cliente e professionalità
  • Bisogna sviluppare un atteggiamento empatico nei confronti degli utenti: mettersi nei “panni” dell’altro, cercare di capire cosa può piacere e cosa no aiuta a migliorare la propria offerta e di conseguenza la soddisfazione del cliente. Non dimentichiamo che un cliente soddisfatto è portato a diffondere in rete un commento positivo sulla propria esperienza

Come si ripercuote tutto questo sulla propria presenza online? Che impatto ha sulla visibilità del proprio sito web?

Il dato più importante è che la sempre più massiccia consultazione delle reviews lasciate dagli utenti in rete ha portato ad un incremento delle ricerche per nome dell’Hotel o della struttura turistica. Non più dunque “Hotel a Firenze”, ma “Hotel XY a Firenze”.

Un Hotel con molte recensioni positive ha maggiori probabilità di comparire in cima ai risultati per una ricerca. Ciò significa più visibilità e maggiori opportunità di vendita. Come hanno spiegato i professionisti di Google, infatti, il motore di ricerca tende a “premiare” i siti più visitati con migliori posizionamenti.

Cercare di posizionarsi per parole chiave molto competitive (per tornare all’esempio precedente “Hotel a Firenze”) non è sicuramente una buona strategia. Meglio lavorare sulla cosiddetta “Coda Lunga“: keywords molto specifiche e ricercate dagli utenti davvero interessati alla propria offerta. In questo modo aumentano le probabilità di “conversione” dell’utente in acquirente di servizi.

A mio parere il bilancio di questa edizione “light” del BTO è più che positivo: sono stati offerti molti spunti di riflessione e validi suggerimenti nella direzione di un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale. Non si può più far finta che questa “rivoluzione” del web non sia mai avvenuta, non si può continuare come se non riguardasse ognuno di noi. Proprio la rete che molti si ostinano ancora a non considerare come parte della propria strategia di comunicazione e vendita, rappresenta invece la via d’uscita dal periodo di crisi economica che coinvolge trasversalmente tutti i settori. Forse, dopo queste due giornate, anche i più reticenti si saranno convinti che almeno vale la pena provare.

Aspettiamo dunque fiduciosi la nuova edizione del Buy Tourism Online, che si terrà a Novembre sempre presso la Stazione Leopolda di Firenze e che si preannuncia ricca di novità, tra le quali aule più grandi per ospitare le Training Sessions!

Roberta Leoni - Aperion.it, il Blog

Prima sessione di lavori al BTO!

Lunedì 6 Aprile 2009 @ 16:20 -

BTO edizione LIGHT

Parliamo ancora di BTO! Questa volta vi presentiamo un resoconto “a caldo” di questa prima giornata di lavori.

Il dibattito, aperto dal Responsabile delle politiche di sviluppo e promozione della Regione Toscana Ermanno Bonomi, ha visto protagonisti Lorenzo Gai (Presidente del Corso Laurea in Scienze Turistiche), Silvia Burzagli (Commissario Toscana Promozione) e Mirko Lalli (Responsabile Area Marketing della Fondazione Sistema Toscana), che ha tenuto un discorso in cui ha “svelato i segreti” della campagna pubblicitaria “Voglio vivere così”. A seguire l’attesissimo intervento di Google University, con Roberto Brenner, Irene Montone, Rosa Longobardo e Francesco Miceli.

Tanti spunti interessanti e qualche dato confortante sono emersi da questa prima sessione.

Al centro della discussione di Mirko Lalli, l’importanza dei Social Media e il loro ruolo nelle strategie di (web)marketing aziendale. La parola d’ordine è: conversazione (con gli utenti) e condivisione (di contenuti).

Su queste basi è nato “Voglio vivere così”: non una mera campagna pubblicitaria, bensì un progetto più ampio e multimediale, che assume il web come strumento principe della strategia di promozione.

Lalli ha spiegato come l’evoluzione del mercato dalla massa alla nicchia (la famosa Coda Lunga di Chris Anderson) abbia portato alla nascita di un nuovo utente, con caratteristiche ben precise:

  • Prosumer: produce contenuto e dà giudizi (è un opinion leader)
  • Aware: si informa e sceglie ciò che è maggiormente in linea con i suoi gusti
  • Engaged: non deve essere convinto, ma coinvolto

Per questa nuova tipologia di utente il passaparola assume un ruolo fondamentale nella trasmissione di informazioni e nella creazione di discussioni intorno ad eventi/personaggi/prodotti/aziende/servizi. La sua vera forza, però, è rappresentata da due fattori:

  • Utilità: per il 93% dei consumatori le opinioni online sui prodotti sono la migliore risorsa per scegliere
  • Influenza: il 67% dei consumatori ritiene che le opinioni online siano il primo fattore di scelta

Basti pensare al successo di Facebook, con oltre 175 milioni di utenti attivi, e, nel settore travel, di Wikitravel (una sorta di guida turistica mondiale) con ben 21.000 destinazioni, guide e articoli.

Per riuscire a catturare l’attenzione del pubblico e far parlare di sé, dunque, è fondamentale utilizzare lo stesso linguaggio degli utenti. E non è detto che per farlo si debba necessariamente disporre dei mezzi economici della Fondazione Toscana Promozione! Le possibilità sono molteplici, basta usare un po’ di creatività e studiare i nuovi mezzi di comunicazione.

E chi meglio di Google conosce abitudini e comportamenti degli utenti sul web? Roberto Brenner ha aperto il suo intervento con una serie di dati (non proprio aggiornatissimi, per la verità) sull’utilizzo della rete: nel mondo sono ben 1,6 miliardi le persone connesse in rete, e i 2/3 degli Europei fanno uso abituale di Internet. Queste percentuali sono desinate a crescere ulteriormente, parallelamente all’importanza che la rete sta assumendo nella vita di ciascuno di noi:

  • L’83% degli utenti utilizza internet per gestire la propria vita: contatti con gli amici, prenotazione di viaggi e vacanze, gestione dei propri soldi, informazioni sulla salute.
  • L’84% degli utenti internet acquista online, soprattutto biglietti di viaggi (50%) e vacanze (35%).
  • In Italia circa 1/3 della popolazione è connessa in rete. Il 62% degli utenti ha effettuato almeno 1 acquisto online, e il 40% di loro utilizza internet tutti i giorni.

Per quanto riguarda il settore turistico i dati sono confortanti: si stima che nel 2009 gli investimenti siano aumentati del 20%, ed è ormai appurato che il 64% degli utenti prenoti online viaggi e vacanze, con almeno 3 mesi di anticipo. Nella ricerca di informazioni, i motori di ricerca si confermano lo strumento più utilizzato. Brenner ha evidenziato come in Italia le queries (termini di ricerca) legate al turismo siano aumentate addirittura del 24%.

Come a dire: le possibilità ci sono, spetta alle aziende trovare il canale giusto per comunicare con i propri utenti.

Google ha concluso il suo intervento con una overview dei propri prodotti Adwords, Adsense e Youtube, invitando i presenti a partecipare alla propria Training Session del pomeriggio, dedicata nella creazione e pubblicazione online di una propria campagna di keyword advertising sul motore di ricerca per promuovere il proprio sito.

Concludo anche io il mio lungo resoconto con una domanda, che vuole essere più che altro spunto di riflessione: Brenner ha presentato 4 tipologie di aziende e il loro modo di relazionarsi al web (rappresentandole con le diverse fasi di crescita del bambino):

  • 0.0: “Internet non mi serve”
  • 0.1: “Internet? Certo, anche io sono online!” (sito istituzionale)
  • 1.0: “Internet è fra i miei canali di vendita” (Venere, Lastminute, Expedia, ecc.)
  • 2.0: “Internet è canale di vendita, di marketing e relazione” (Tripadvisor, Youtube, Facebook)

Voi a che punto siete? Meditate gente, meditate…

Roberta Leoni - Aperion.it, il Blog


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