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Archivio della categoria ‘Google’

Avvistata la Google Car a San Domenico (Firenze)

Domenica 30 Ottobre 2011 @ 08:41 -

img-20111028-001871Venerdì mentre andavo al lavoro ho avvistato la Google Car a San Domenico (Firenze). Se qualcuno si stava chiedendo se le foto di Google Street Viewer fossero in continuo corso di revisione ed aggiornamento ecco la risposta.

Nuovi “rich snippet” nelle SERP di Google

Giovedì 1 Settembre 2011 @ 11:06 - Andrea Chiga

Diverse le novità osservate negli ultimi giorni nelle SERP di Google

Ultima, in ordine di tempo, quella che riguarda la comparsa di elenchi puntati negli snippet!

Gli snippet sono quelle poche linee di testo che accompagnano tutti i risultati di una ricerca, di Google come degli altri principali motori di ricerca.
Servono a descrivere brevemente la pagina agli utenti, a fargli capire, nella maniera migliore possibile, se il risultato è attinente alla sua ricerca.
Gli snippet relativi ad una medesima pagina web, infatti, non sono sempre gli stessi ma variano in funzione dei termini cercati.

Chiaro quindi che rappresentando un elemento chiave della SERP siano oggetto di continui studi e miglioramenti da parte dei motori.

Di seguito lo screenshot di una SERP che si riferisce alla ricerca della parola chiave “italian clothing stores” su Google.com.

Screenshot di una SERP di Google con i nuovi rich snippet contenenti elenchi puntati

Screenshot di una SERP di Google con i nuovi rich snippet contenenti elenchi puntati

Come si può vedere, il primo risultato organico presenta uno snippet tradizionale: tre righe di testo estrapolate qua e la dal contenuto della pagina (anche dai menu a tendina) e contenenti - evidenziati in grassetto - i termini cercati.

Il secondo risultato è una pagina contenente una lista di “clothing shops” di Milano.
Ebbene, il relativo snippet presenta un’importante novità: riporta, sotto forma di elenco puntato, le informazioni relative (continua…)

Google lancia “+1″ e apre la strada alla Social Search

Venerdì 3 Giugno 2011 @ 16:56 -

Il Bottone +1 di Google

Il Bottone +1 di Google

Con il lancio del tool +1, già disponibile per le ricerche in lingua inglese su Google.com, il motore di ricerca di Mountain View imbocca la strada della Social Search e tenta di contrastare il “Mi piace” di Facebook.

Ufficialmente la novità è stata introdotta allo scopo di aiutare gli utenti a trovare - in riferimento ad una ricerca - quante più informazioni possibili, mostrando loro i contenuti che persone appartenenti alla loro cerchia web, amici e conoscenti hanno condiviso su Twitter, Flickr e altri siti. E’ noto però che tra Google e il Social Network di Mark Zuckerberg è in atto una battaglia senza esclusione di colpi, e l’introduzione del tasto +1 non è che la prima di una serie di iniziative mirate a scalfire lo strapotere di Facebook.

Cerchiamo però di capire in cosa consiste il tasto +1 e quali saranno i vantaggi per l’utente web (ma anche per i siti):

Il nuovo tool “+1″, che apparirà direttamente nella pagina dei risultati di ricerca di Google, non è altro che una sorta di tasto “Mi piace” (il funzionamento è molto simile), e permetterà alle persone di “consigliare” alla propria rete di conoscenti una risorsa web. Secondo Google, «il bello di +1 è la rilevanza che attribuisce all’informazione: troverete i suggerimenti giusti (perché provengono da persone che contano per voi), al momento giusto, proprio quando state cercando informazioni su un argomento specifico, e nel posto giusto (i vostri risultati di ricerca)».

Come funziona Google +1?

Al momento la funzione “te lo suggerisco” di Google si propaga tra le connessioni sociali di Gmail, Google Buzz, Google Reader e nei contatti personali, ma molto presto potrebbe essere integrata anche con Twitter. Per assegnare un +1 a un sito o una risorsa interessante è necessario creare un profilo Google oppure aggiornare il proprio, in modo da poter visualizzare in un unico posto tutti i “+1″ e cancellare quelli che non si vuole più suggerire. Per vedere i +1 fra i risultati di ricerca Google è comunque necessario essere loggati con il proprio account.

Cosa cambia per i SEO?

E’ molto probabile che il “+1″ sarà uno dei fattori su cui Google punterà per raccogliere dati sulle ricerche degli utenti, sempre nell’ottica di fornire i risultati più pertinenti per una data query nel minor tempo possibile. Google afferma che l’aggiunta del bottone “+1″ nelle pagine del proprio sito è un ottimo modo per aiutare i contenuti ad emergere tra i risultati di ricerca; di sicuro, quindi, l’implementazione di tale bottone avrà un impatto anche sull’attività SEO.

In attesa di nuovi sviluppi, postiamo un video utile per conoscere meglio Google +1:

2011, Google vs contenuti duplicati

Martedì 1 Febbraio 2011 @ 11:55 - Paolo Epifani

Google prosegue la sua lotta “personale” contro lo spam: l’obiettivo principale delle nuove modifiche all’algoritmo è colpire quei siti web che “vivono” grazie ai contenuti duplicati.

Algorithm Google ChangesMa facciamo un breve repilogo:

Un recente post di Jeff Atwood, co-fondatore della piattaforma per sviluppatori StackOverflow, aveva acceso un’aspra discussione su Google e la qualità dei suoi risultati. La principale critica imputata a BigG era che in alcune ricerche i contenuti di basso valore, ovvero totalmente inutili agli utenti, ricevevano maggiore visibilità dei contenuti originali e di valore.

Pochi giorni dopo Matt Cutts, principal engineer a Mountain View, replicava dal suo blog, affermando che, nonostante le attività di spam fossero notevolmente diminuite, stavano valutando la possibilità di apportare delle modifiche all’algoritmo con l’obiettivo di colpire, o meglio escludere dalle ricerche, tutti i siti che utilizzavano contenuti dupulicati e così premiare coloro che condividevano contenuti unici.

Il 28 Gennaio, sempre dal suo blog, Matt Cutts ha ufficializzato la notizia e ha informato i suoi lettori che i cambiamenti avrebbero avuto effetto da questa settimana:

That change was approved at our weekly quality launch meeting last Thursday and launched earlier this week.

Ma in cosa consistono queste modifiche?

Il sito Seo Linkers ha fatto dei test per comprendere la portata di questi cambiamenti. Questi sono i loro risultati:

a) basterà avere una frase, anche breve (una citazione, una definizione) per incappare in una penalizzazione e vedere il proprio sito perdere posizioni. La soluzione proposta per evitare la “retrocessione” è rielaborare tutti i testi duplicati.

b) anche l’attività di Keyword stuffing è finita sotto l’occhio degli spider di BigG. Con Keywords stuffing ci riferiamo all’attività di ottimizzare i contenuti “riempiendoli” di parole chiave.

In sostanza, conclude il post, il nuovo algoritmo premierà i siti che daranno un reale contributo informativo agli utenti di BigG.

Update: L’impatto del nuovo algoritmo sembra aver già mietuto vittime e in alcuni forum specialistici per SEO sono già nate accese discussioni dove SEO e Webmaster si confrontano e si scambiano informazioni sugli effetti (nefasti?!) dei nuovi cambiamenti.

Anche in Italia il nuovo algoritmo di Google sta aprendo nuove ed interessanti aree di discussione.

Mobile Market, here we are!

Giovedì 16 Dicembre 2010 @ 17:03 - Paolo Epifani

mobile-libero-researchEric Schmidt (Chairman/CEO di Google) ha affermato:

we think mobile will be the majority of the searches and the majority of the revenue

Dato che un crescente numero di persone possiede dei cellulari capaci di andare su internet (e ormai sembra non essere più un’area ristretta ai soli smanettoni), abbiamo iniziato a guardare con molto interesse il nuovo mercato del Mobile.

Così per “tastare il terreno” (più per scherzo che per una vera e propria volontà di fare ricerca) ci siamo messi a chiedere a parenti, amici e conoscenti quale fosse il motivo per cui avevano deciso di prendere uno smartphone e se vi utilizzavano internet.

La prima risposta era abbastanza scontata “ho preso lo smartphone perché veniva fornito con il nuovo contratto; me lo hanno offerto per lasciare il mio vecchio operatore; me lo hanno offerto per rimanere; etc…”.

La risposta che più ci ha colpito è stata: “utilizzo spesso internet per fare ricerche del tipo: dove si trovava un posto; un indirizzo; un numero telefonico; se c’è una recensione su di un ristorante; lo uso per guardare Facebook, etc…”.

Si è accesa una lampadina: le persone fanno un utilizzo pratico di Internet via mobile! Non lo usano solo per frequentare le piattaforme di Social Networking.

Ma dato che la nostra “ricerca” si basava solo su risposte amichevoli di un numero ristretto di conoscenti, abbiamo deciso di approfondire l’argomento leggendo tutte le recenti ricerche per capire quale fosse il Trend del Mobile Market. Volevamo essere certi che il mercato Mobile Internet stesse raggiungendo anche l’utente mainstrem e che non fosse limitato ai soli addetti ai lavori. I dati che abbiamo letto sono molto confortanti.

La ricerca di Libero sul mercato degli smartphone sostiene che:

  • il 34% del mercato dei cellulari in Italia è occupato dagli smartphone (16.000.000)
  • il 94.2% degli utenti (15.082000) che posseggono uno smartphone usa internet
  • Trend globale: +25% di crescita

La ricerca di Harris Interactive per Ask.com, segnalata da TagliaBlog, sul tipo di ricerche effettuate sul mobile sostiene che:

  • il 66% degli utenti mobili sono più propensi a fare domande tempestive rispetto a quando si trovano davanti ai loro PC fissi
  • il 30% sfrutta il dispositivo mobile per accedere al web più di quanto non fa quando si trova al PC per accedere alle stesse informazioni
  • le applicazioni mobile che offrono informazioni e servizi specifici sono in aumento
  • il 69% degli utenti di smartphone che dice di avere almeno una applicazione installata sul proprio telefono

Anche al “V Convegno GT” sono emerse altre novità interessanti per il settore Mobile lato motore di ricerca (Google):

Anche il più famoso motore di ricerca, Google, sta “strizzando l’occhio” ai Mobile e le sue ultime innovazioni (Google Suggestion, Google Instant e la Google Preview) sono state ideate pensando al crescente numero di utenti che accedano ad Internt via Mobile. Queste innovazioni infatti mirano ad aumentare il livello di usabilità del servizio per gli utenti in mobilità: una fruizione/navigazione che va incontro agli utenti e che intuisca e suggerisca ricerche a quelle persone che sono sempre in movimento alle prese con piccole tastiere o Touch Screen.

Queste tre ricerche, oltre a dimostrare un crescente interesse dei Big della telefonia, dei Media e dei colossi d’Internet, sono un interessante spunto di riflessione per tutti gli opertori del nostro settore. I dati mostrano che:

  • stà aumentando la penetrazione degli smarphone sul territorio italiano e il numero di accessi ad internet da dispositivi mobile
  • le persone fanno ricerche molto specifiche, locali e tempestive da mobile
  • i motori di ricerca si stanno adeguando per andare in contro ad nuovo tipo di fruizione: persone che sono di fretta, che possono fare ricerca da posti scomodi (in autobus, piuttosto che in metro) e che apprezzano dei suggerimenti per accorciare i tempi di ricerca.

Come può essere utile tutto ciò per noi? Naturalmente, se aumenta il numero di utenti che accedono ad internet via mobile si aprono nuovi potenziali mercati per Tutti: per noi del settore e per i nostri clienti!

Presto pubblicheremo online i nostri nuovi servizi “Aperion Mobile

Stay Tuned!


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