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Archivio della categoria ‘Google’

Novità Google: le “breadcrumb” nei risultati di ricerca!

Mercoledì 3 Febbraio 2010 @ 18:08 - Andrea Chiga

Le cosiddette “breadcrumb” (briciole di pane) sono una tecnica di navigazione utilizzata in documenti, programmi o pagine web per consentire agli utenti di tener agevolmente traccia della loro posizione.

Il termine trae origine dalla scia di briciole di pane lasciata da Hansel e Gretel nella popolare fiaba.

Nelle pagine web esse appaiono solitamente in alto, subito dopo la testata e subito prima del contenuto della pagina, ed illustrano il percorso compiuto dall’utente per raggiungere la pagina che sta visualizzando o, più diffusamente, il percorso che partendo dalla homepage del sito conduce alla pagina in questione.

Di solito ciascuna briciola costituisce un link ed è separata da una freccia.

Un esempio, tratto dal nostro stesso sito, lo potete trovare nel seguente screenshot:

Screenshot che evidenzia le breadcrumb del sito di Aperion

Screenshot di una pagina del nostro sito. In evidenza le breadcrumb.

Ebbene, da qualche tempo, e solo per particolari ricerche, Google ha iniziato a mostrare nelle proprie SERP (Search Engine Results Pages) delle breadcrumb al posto del classico URL mostrato sinora.

Con il seguente screenshot è stata immortalata una delle SERP in cui è possibile visualizzare il fenomeno:

Screenshot che evidenzia le breadcrumb in una SERP di Google

Screenshot di una SERP di Google. In evidenza le breadcrumb.

Nelle breadcrumb di Google ciascuna briciola - ad eccezione della prima, che si riferisce alla home - costituisce un link alla relativa pagina e questo è sicuramente un fatto che assume notevole interesse in chiave SEO.

Almeno per ora, il fenomeno sembra osservabile più che altro in SERP che comprendono pagine di grossi siti di comparazione prezzi o commercio elettronico, che a loro volta utilizzano le breadcrumb. Non è ancora chiaro comunque, con esattezza, come riuscire a far visualizzare le briciole del proprio sito anche nelle SERP di Google.

Vale sicuramente la pena di vedere di capirci di più perchè, oltre ad essere un valido ausilio alla navigazione del proprio sito da parte degli utenti, le breadcrumb ora possono rappresentare anche una nuova opportunità da sfruttare proficuamente per la sua promozione su Google.

Duello Google-Microsoft: vince Twitter!

Venerdì 23 Ottobre 2009 @ 11:48 - Roberta Leoni

bing-twitter-google

La notizia è di ieri: dopo l’accordo siglato qualche giorno fa tra il colosso di Redmond Microsoft e Twitter per includere gli updates del celebre programma di blogging all’interno dei risultati di ricerca di Bing, Google ha annunciato di essersi a sua volta accordato con Twitter per presentare gli aggiornamenti anche nei suoi risultati di ricerca.

Come dire: Google non vuole e non può permettersi di stare un passo indietro.

Ma c’è di più: il riconoscimento che “gli aggiornamenti in tempo reale come quelli di Twitter sono diventati non solo un nuovo modo di comunicare i sentimenti e le sensazioni delle persone, ma anche un interessante fonte di informazione riguardo quello che sta accadendo in un determinato momento riguardo un certo argomento.” (Marissa Mayer, Vice Presidente di Search Products and User Experience di Google).

Cosa cambia per gli utenti? Tutte le volte che si cercheranno informazioni legate a commenti in tempo reale (ad esempio sul BTO) sarà possibile trovare tra i risultati di ricerca anche i “cinguettii” delle persone presenti all’evento che hanno deciso di condividere gli ultimi aggiornamenti in diretta.

Il Web 2.0 avanza.

sixteen years old

Martedì 13 Ottobre 2009 @ 11:39 - Robert Piattelli

E’ stata una settimana molto intensa, in parte dedicata a presentare BTO - Buy Tourism Online in giro per l’Italia.

Dopo una puntatina a Vicenza, venerdì e sabato ero a Roma, ospite di due belle iniziative, webREevolution di Daniele Boggiato & Giorgio Tave(rniti) e il GT Google Symposium, stavolta organizzato solo da Giorgio Tave(rniti) e dal suo Team.

Al GT Google Symposium, verso le 11 del sabato mattina, sale sul palco un ragazzino: ho subito pensato che fosse dello staff, insomma qualcono che doveva sistemare il microfono o qualche cosa di simile.

E invece …..

Aperion.it, GT Google Symposium
E invece il ragazzino (immortalato in questa foto a sinistra) viene invitato a cominciare il suo Keynote, dal titolo un pò inquietante:

Black Hat SEO
il lato oscuro della SEO
Le tecniche per acquisire links con un network di micrositi

Un pò distratto e un pò scettico (atteggiamento molto snob di cui mi sono subito pentito), ho iniziato a seguire il suo intervento.

Il ragazzino ha 16 anni, è stato accompagnato al GT Google Symposium dal suo papà: si chiama Paolo Dello Vicario ed è di una preparazione STUPEFACENTE.
A Paolo viene già riconosciuta una grande competenza da chi frequenta il luoghi social dove si parla di webmarketing, più in particolare di SEO (ovvero posizionamento sui motori di ricerca).

Viene ascoltato attentamente dagli ESPERTI! (non come ho fatto io all’inizio, per un atteggiamento troppo snob), a Paolo ci si rivolge per un buon consiglio, per proporre una nuova tecnica, per sottoporgli un’idea.

Insomma, un leader.

Certo la prima slide della sua presentazione recita:

Alcune delle tecniche spiegate in questo intervento vanno prese in considerazione con le dovute cautele, poiché rischiano di sconfinare nell’illegalità

Giovane, ma già molto prudente.

Seguite Paolo, il ragazzino:

Morale:

ESPERTI!, quanto siete ESPERTI?

Fate due calcoli diversi, uno al NETTO e un altro al LORDO dei tanti ragazzini in giro per il mondo.

E ancora:

Il venerdì pomeriggio sempre della scorsa settimana, al webREevolution Daniele Bogiatto - superesperto eBay, al netto e al lordo dei ragazzini - ha lanciato una provocazione:

Cari ESPERTI! di posizionamento sui motori di ricerca (SEO Specialists), che mestiere farete quando un domani Google non ci sarà più?

Google non ci sarà più……….Bella, vero?

E se fosse vero che un domani Google non ci sarà più?

Buon Black Hat SEO a tutti

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

robert.piattelli@aperion.it


Profilo Facebook di Robert Piattelli

Novità: Google ora mostra dei link all’interno degli snippet!

Lunedì 5 Ottobre 2009 @ 16:16 - Andrea Chiga

La scorsa settimana mi sono imbattuto per la prima volta in delle SERP (Search Engine Results Pages) di Google contenenti un link all’interno dello snippet (la descrizione del sito).

Sino ad ora poteva capitare al più che Google mostrasse, subito dopo lo snippet del primo risultato di talune ricerche, una serie di sitelink alle sezioni/pagine principali di un sito. Solitamente tali link venivano - e vengono tuttora - visualizzati in questo modo:

Ora invece (ho verificato in rete essere effettivamente una novità) Google mostra dei particolari sitelink anche all’interno degli snippet. Sono delle frasi linkate, quindi degli anchor based sitelink, precedute dalla frase “Passa a” (”Jump to” in inglese) che conducono l’utente ad un punto preciso della pagina, in cui Google ritiene potrebbe esserci la risposta relativa alla sua ricerca.

Ecco un esempio tratto dalla SERP di google.it per la ricerca della keyword “cinema fulgor firenze programmazione“:

Grossa novità dunque, sia per gli utenti che per i SEO di tutto il mondo.


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