Google, Yahoo, Bing sul palco del BTO si confrontano sul tema: Come i motori di ricerca si stanno evolvendo per soddisfare la domanda di utenti sempre più sofisticati?
Il travel è uno dei settori maggiormente strategici su Internet. Per la prima volta nel 2009 si è verificato il sorpasso delle vendite del travel online rispetto ai canali tradizionali.
La parola a Roberto Brenner di Google: “Sappiamo quello che le persone cercano, non chi siano”. Quando effettuano una ricerca su Google gli utenti digitano più di tre parole. La sfida è cercare di offrire una risposta precisa a domande precise.
Per Yahoo risponde Lorenzo Montagna: Così come i siti sono ricchi di contenuto, anche le search stanno diventando più specifiche. Quello che gli utenti cercano oggi è qualcosa di semplice di usare. La sfida è dunque offrire una tecnologia personale e semplice da usare, Search open.
Google, Yahoo e Bing sono tre aziende che fanno lavori SIMILI, non identici. Yahoo promuove nei risultati anche quelli di altre aziende, proponendo risultati filtrati dei migliori contenuti in rete. Yahoo è Search open, perché Internet è open per definizione e offre Search Pad, uno strumento che permette di personalizzare le proprie search (memorizzazione dei risultati delle pagine di ricerca basata sulle persone).
Oltre il 30% delle ricerche hanno tre parole o più. Gli utenti vogliono ricerche semplici, un web sociale e personale.
Bing Travel: Negli usa il 26% delle richieste sono legate a viaggi o voli, biglietti a basso costo, alberghi, ecc. Concentrandosi su termini generici si può coprire il 60% della ricerca negli usa. Quando si digita una richiesta, Bing può indicare voli, prezzi e previsioni del tempo, in particolare in certi settori (ad es. Voli per Las Vegas ecc.)
Domanda: si darà più spazio alle persone e alla loro capacità di influenzare il ranking o qualcos’altro? Quale sarà l’evoluzione dei motori di ricerca?
Google: l’aspettativa del motore di ricerca futuro è la capacità di comprendere quello che l’utente sta cercando in maniera semplice e veloce. Se l’utente è loggato a Gmail c’è la possibilità di evidenziare risultati più attinenti alla ricerca svolta.
Social Search: si possono recuperare info da commenti sui social network e risalire alle info quasi in tempo reale. Ciascuno di noi cerca infatti in maniera differente e clicca su risultati diversi. Se io clicco sempre su una specifica tematica, Google tenderà a ripropormela con sempre maggiore evidenza.
Yahoo: Nel settore dei motori di ricerca si dà molta importanza alla rilevanza e ciò non cambierà. Comunque, oltre a rilevanza e velocità quello che gli utenti vogliono è un prodotto che soddisfi il loro desiderio di conoscere. Quello che vogliamo fare è dare agli utenti ciò che per loro ha rilevanza.
Il web semantico sarà la search del futuro.
Bing: tutta la tecnologia è orientata a capire cosa c’è dietro una query. Nel settore travel questo cosa significa? Bing ha creato un’esperienza molto più organizzata (nell’impaginazione). C’è anche una tabella di contenuti che permette di trovare l’immagine di un albergo, l’immagine di una destinazione ecc. Bing Image Search presenta le destinazioni a livello visivo e propone un filtraggio.
I contenuti crescono in continuazione, per questo i motori di ricerca aiutano gli utenti a trovare i risultati.
Cosa deve fare un’azienda per assicurarsi visibilità sui motori? Per Google non c’è una forma univoca per raggiungere i propri utenti potenziali. Ogni azienda ha un profilo diverso e una base di partenza diversa rispetto ad un’altra.
Innanzitutto bisogna capire quali sono gli obiettivi propri dell’online: ad esempio info-commerce o e-commerce? Ci si appoggia alle OTA o lo si fa per conto proprio? Prima di tutto tentate di capire cosa cercano gli utenti.
Esistono due tipi di presenza sul web:
- Posizionamento organico o “naturale”
- Link a pagamento
Cercate di offrire agli utenti una landing page che sia il più possibile conforme al loro percorso di navigazione. I percorso di navigazione deve essere il più semplice possibile (3-4 click al massimo).
Aggiunge Yahoo:
- Il 40% italiani usa il web per fare ricerche turistiche
- Il 52% passa dai motori di ricerca
- Il 27% delle persone si fa influenzare da chi ha acquistato online
Bisogna lavorare su un sito ancora prima di pensare all’advertising. Spesso i siti mancano di:
- Originalità
- Contenuti “wow”
- Non sono aggiornati
- Non si fa network con altre aziende ed attività di settore
Che fare? Ecco i consigli di Lorenzo Montagna (Yahoo):
- Meno Flash e più contenuti (mappe, itinerari, servizi)
- Fate attività di analytics: il bello di internet è che si può misurare tutto
- Affidatevi agli specialisti
Il Page Rank conta sempre meno, i Social prendono piede…
Il pubblico pone una domanda: Che ne sarà del Search Engine Optimization (SEO) e SEM (Search Engine Marketing)?
Risponde Roberto Brenner di Google: in futuro ci sarà sempre più bisogno di agenzie specializzate in SEO/SEM per offrire assistenza alle aziende su come organizzare e gestire correttamente la loro presenza in rete.
Se lo dice Google potete di sicuro fidarvi!
























