Si è conclusa martedì pomeriggio l’edizione “Light” del Buy Tourism Online.
La seconda giornata di lavori ha visto i partecipanti impegnati a seguire un programma particolarmente ricco e articolato: molti i momenti di incontro e dibattito, intervallati dalle due Training Sessions tenute da Rate Tiger e Sestante.
Il dibattito mattutino ha visto protagonista il tema della crisi economica, cui sono in molti, specialmente gli operatori del settore turistico, a guardare con preoccupazione. Alessandro Picchioni, Consulente di Economia e Finanza, ha introdotto i lavori esponendo una chiara e lucida analisi delle dinamiche e dei possibili sviluppi dell’attuale periodo di recessione. Nonostante lo scenario (non esattamente idilliaco) presentato, tutti i protagonisti del dibattito si sono trovati d’accordo su un punto: l’online non conosce crisi. Per questo investire in strategie di web marketing e sfruttare al meglio i Social Network sembra essere il modo migliore per superare (quasi) indenni l’empasse economica.
Questa tesi è stata avvalorata dai dati presentati da Laura Valerio (Expedia) e Roberto Frua (TripAdvisor): entrambi concordano nell’affermare che il trend del 2009 sia quello di un aumento delle prenotazioni online (soprattutto i pacchetti volo + hotel) e della durata del soggiorno (il 3% secondo Expedia). Tra i dati più interessanti, oltre ad un aumento della domanda locale e internazionale, il ritorno dei turisti Americani (viaggiatori high spending) e l’arrivo di quelli Giapponesi. Anche gli Italiani prenotano di più, soprattutto destinazioni nazionali e con almeno 2 mesi di anticipo (TripAdvisor). Per un utente Internet sempre più critico la scelta della destinazione diventa key factor: non si comparano più soltanto i prezzi delle strutture presenti all’interno di una stessa località, ma a parità di costo si sceglie la destinazione che offre maggiori attrattive.
Ed ecco che si torna a parlare di Social Media e di influenza con Roberta Milano (blogger e docente di Web Marketing per il turismo presso l’Università di Genova) e Mirko Lalli (blogger e Responsabile Marketing di Fondazione Sistema Toscana). Citando il primo punto delle tesi del famosissimo Cluetrain Manifesto, “I mercati sono conversazioni” e come tali devono essere ascoltate. Dunque, cari operatori del settore turistico (questo è stato l’invito) dimenticate il marketing tradizionale e cominciate ad avere un atteggiamento proattivo nei confronti dell’utente: frequentate i luoghi della conversazione online, avvicinatevi a lui in maniera più “personale” (con i blog, ad esempio), cercate di comprendere e anticiparne le tendenze per essere pronti a reagire.
In generale, tutti gli interventi possono riassumersi in pochi punti chiave:
- I viaggiatori (e, più in generale, gli utenti) Internet sono sempre più esigenti nella scelta del luogo e della struttura in cui trascorrere le proprie vacanze. Ciò che vogliono, prima di tutto, è essere coinvolti, emozionati: se ciò accade, il prezzo diventa un fattore secondario nella scelta
- Le aziende non devono avere “paura” delle reviews, ma cercare di sfruttarle a proprio vantaggio. Come ha sottolineato Tommaso Galli, Web Analysis Manager di Intarget.net, è sempre bene rispondere ai commenti degli utenti - sia positivi che negativi - per dimostrare loro attenzione al cliente e professionalità
- Bisogna sviluppare un atteggiamento empatico nei confronti degli utenti: mettersi nei “panni” dell’altro, cercare di capire cosa può piacere e cosa no aiuta a migliorare la propria offerta e di conseguenza la soddisfazione del cliente. Non dimentichiamo che un cliente soddisfatto è portato a diffondere in rete un commento positivo sulla propria esperienza
Come si ripercuote tutto questo sulla propria presenza online? Che impatto ha sulla visibilità del proprio sito web?
Il dato più importante è che la sempre più massiccia consultazione delle reviews lasciate dagli utenti in rete ha portato ad un incremento delle ricerche per nome dell’Hotel o della struttura turistica. Non più dunque “Hotel a Firenze”, ma “Hotel XY a Firenze”.
Un Hotel con molte recensioni positive ha maggiori probabilità di comparire in cima ai risultati per una ricerca. Ciò significa più visibilità e maggiori opportunità di vendita. Come hanno spiegato i professionisti di Google, infatti, il motore di ricerca tende a “premiare” i siti più visitati con migliori posizionamenti.
Cercare di posizionarsi per parole chiave molto competitive (per tornare all’esempio precedente “Hotel a Firenze”) non è sicuramente una buona strategia. Meglio lavorare sulla cosiddetta “Coda Lunga“: keywords molto specifiche e ricercate dagli utenti davvero interessati alla propria offerta. In questo modo aumentano le probabilità di “conversione” dell’utente in acquirente di servizi.
A mio parere il bilancio di questa edizione “light” del BTO è più che positivo: sono stati offerti molti spunti di riflessione e validi suggerimenti nella direzione di un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale. Non si può più far finta che questa “rivoluzione” del web non sia mai avvenuta, non si può continuare come se non riguardasse ognuno di noi. Proprio la rete che molti si ostinano ancora a non considerare come parte della propria strategia di comunicazione e vendita, rappresenta invece la via d’uscita dal periodo di crisi economica che coinvolge trasversalmente tutti i settori. Forse, dopo queste due giornate, anche i più reticenti si saranno convinti che almeno vale la pena provare.
Aspettiamo dunque fiduciosi la nuova edizione del Buy Tourism Online, che si terrà a Novembre sempre presso la Stazione Leopolda di Firenze e che si preannuncia ricca di novità, tra le quali aule più grandi per ospitare le Training Sessions!
Roberta Leoni - Aperion.it, il Blog
Tags: bto 2009, bto light, buy tourism online, seconda giornata bto






















