HOME PAGE
Aperion.it - Web Agency - Firenze » Realizzazione e Promozione Siti Web
CHI SIAMOCONTATTISUPPORTO CLIENTINEWSTOP 10

Disintermediazione e nuova qualità

Nella settimana dove ha spopolato GOOGLE WAVE (tutti impazziti per Google Wave, leggi cosa scrive sull’argomento Wired.it), per prima cosa voglio segnalarvi un evento interessante:

se siete dalle parti di Siena il 21 Ottobre prossimo, non perdete l’occasione di partecipare ad un incontro promosso dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena e da BTO - Buy Tourism Online.

BTO - Buy Tourism Online a Scienze della Comunicazione
2.0, nuove Job Opportunities

Mercoledì 21 Ottobre 2009
, ore 16
Dipartimento di Scienze della Comunicazione
SIENA
Via Roma 56
Palazzo S. Niccolò – III° piano – aula 356

Racconteranno di loro stessi:
Mirko Lalli – Responsabile Marketing Fondazione Toscana - wwww.turismo.intoscana.it
Elena “Nelli” Farinelli – Blogger – www.ioamofirenze.com
Ermanno Bonomi – Dirigente Settore Politiche di Sviluppo promozione del Turismo – Regione Toscana & Comitato Scientifico BTO - Buy Tourism Online

Il pomeriggio sarà coordinato da:
Giovanni Gozzini - Dipartimento Scienze della Comunicazione Siena, Professore associato - Globalizzazione e diritti umani
Maurizio Masini - Dipartimento Scienze della Comunicazione Siena, Ricercatore - Interaction design
Robert Piattelli - (me stesso)

L’evento aperto agli studenti e a tutti quelli che vorranno partecipare

E’ GRATUITO, ma i posti a disposizione sono solo 100.

Anche se il tempo in cui sei stato STUDENTE è passato da un pezzo, ISCRIVITI SUBITO perchè i temi che tratteremo SICURAMENTE ti aiuteranno ancora di più a capire il fenomeno 2.0

LEGGI di PIU’, CLICK e ISCRIVITI

Bene.

Torniamo a noi e alla NUOVA QUALITA’.

Tutto nasce da un dibattito che sta montando in rete su un tema che riguarda prevalentemente gli Hotels, più in particolare quelli delle città e ancora più specificatamente quelli un pò grossetti.

La parola d’ordine sembra essere disintermediazione, che è il contrario d’intermediazione.

Disintermediazione è il sogno di tutti, vuol dire tentare di vendere accommodation dialogando direttamente con i cluster del proprio mercato, fare engagement verso la propria offerta parlando con i propri clienti: tutto molto cool, molto orientato al web 2.0, dove s’interagisce, ci si confronta, si crea una RELAZIONE.

Dopo un buon decennio di EXPEDIA e simili, gli hotels dicono BASTA, ora BASTA!

Internet è il luogo che mi permette di mettere in pratica una strategia one-to-one, voglio passare anch’io da un mercato di massa a tanti mercati di nicchia, insomma voglio FARE DA SOLO, non ho bisogno di nessuno.

Non hai bisogno di nessuno, vuoi fare da solo, eh?

Vediamo quali macerie ha portato un decennio d’intermediazione.

Il Cliente arriva in hotel che ha prenotato su un OTA, come Expedia, Booking e altri.

Ha scelto in base a caratteristiche come prezzo, disponibilità, facilities, location. Tutti elementi che fanno parte dell’hardware, non del software di un hotel.

Non conosce NIENTE dei valori sfumati dell’offerta di quell’hotel, come le caratteristiche dello staff, chi lo accoglierà in hotel, come si chiama il Cuoco oppure il Barman.

  • Non ha potuto parlare/scrivere alla struttura ricettiva (proibito dagli Online Travel Agents, pericolo disintermediazione)
  • Non ha quindi potuto stringere un qualsiasi tipo di RELAZIONE
  • Arriva che è un voucher
  • Riparte come un voucher, esattamente come è arrivato

Durante il suo soggiorno è un voucher: mica sempre, naturalmente, però …..

Se però tutto inizia con l’acquisto di un hardware, nella promessa - engagement - non c’è altro che quello.

Ecco perchè se entrate in un hotel grossotto potete osservare che tutto è sull’hardware: il General Manager (insomma, il Direttore), quelli in Concierge, il Cuoco, il Barman difficilmente li vedi RELAZIONARSI con i propri ospiti, proprio perchè fin dall’inizio della maggior parte delle loro vendite non c’era questa PROMESSA, tu che mi hai comprato non hai chiesto niente di tutto ciò.

Ecco che tutto si appiattisce, tutto prosegue nell’essere valutato sulla promessa iniziale.

Questo fa riflettere, perchè è vero che il web mi permette di dialogare con un mercato di nicchie, dove la RELAZIONE è al centro, dove tutto comincia da un dialogo fatto di risposte convincenti a domande della coda lunga, dove tutto prosegue sulla base di una NUOVA QUALITA’.

Are you ready?

Buona DISINTERMEDIAZIONE a tutti

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

robert.piattelli@aperion.it


Profilo Facebook di Robert Piattelli

Tags: , , , , , , ,

7 commenti a “Disintermediazione e nuova qualità”

  1. Fabrizio Todisco ha scritto:

    Bel post Robert, io ho seguito e partecipato dall’inizio alla discussione e quindi aspettavo questo post che ci avevi annunciato… ho scritto qualcosa anche io ieri sul mio blog un post dal titolo “parola d’ordine:disintermediare!”. Diciamo che comunque sono completamente daccordo con te e con il tuo concetto di nuova qualità.

    Ciao
    Fabrizio

  2. Robert_Piattelli ha scritto:

    Caro Fabrizio, grazie del commento. Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa linea. Alla prossima

  3. Marco Baldan ha scritto:

    Buongiorno Sig. Piattelli,
    che soddisfazione vedere che remiamo tutti dalla stessa parte, quella giusta!

    Perchè non partecipate anche voi con i vostri commenti sul blog http://www.disintermediazione.it?

    L’abbiamo aperto soprattutto per dare luce a tutti quelli che la pensano come noi e ogni contributo è gradito.

    A presto.

  4. Robert_Piattelli ha scritto:

    Caro Marco,
    volentieri continuerò a seguire le vostre discussioni sulla disintermediazione. Piuttosto, non perda l’opportunità come aderente al Club degli Espositori del BTO - Buy Tourism Online di far conoscere il Blog di Nozio sul Gruppo di Facebook. Lo faccia pure scrivendo in bacheca. A prestissimo
    Robert

  5. In Italia c’è già chi ha fatto della disintermediazione il suo cavallo di battaglia:
    i Bed and breakfast.

    In queste strutture le persone sono trattate come ospiti e non come clienti, il titolare li conosce per nome e l’accoglienza è fatta di mille piccole attenzioni, raramente misurabili.

    La realtà dei Bed and Breakfast, proprio per l’estrema personalizzazione del trattamento, incontra un crescente consenso nelle scelte dei viaggiatori sia leisure che business.

    E’ importante far notare che il prezzo per una camera in Bed and Breakfast si colloca su una fascia solitamente inferiore a quella di un Hotel a tre stelle.

    Recentemente il Ministro del Turismo Michela Brambilla ha dichiarato che sta lavorando ad una classificazione dei B&B basata sulle stelle (da una a tre), che seguirebbe il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 Ottobre 2008 di riforma degli standard qualitativi delle imprese alberghiere.
    Sul portale di bed-and-breakfast.it, si trova una bozza della proposta ( http://www.bed-and-breakfast.it/news2.cfm?id=359 ).

    La succitata fonte mette addirittura in dubbio la competenza del Governo a legiferare in materia di turismo, poichè la Legge Costituzionale 18 Ottobre 2001, n° 3 ha riformato l’art. 117 della Costituzione nel senso di attribuire alle Regioni la competenza legislativa esclusiva sul turismo.

    In realtà la Legge Quadro sul turismo, vale a dire la Legge 29 Marzo 2001, n° 135 è anteriore, conferendo quindi allo Stato la competenza a riformare unilateralmente ed in maniera omogenea per tutto il territorio nazionale la legislazione turistica italiana.

    Ma si sa che l’Italia, patria del Diritto, spesso si perde nei bizantinismi di codici pieni delle nostre 150.000-200.000 Leggi (secondo le stime più recenti) contro le 7000 Leggi della Francia o le 3000 della Gran Bretagna.

    Comunque sia, nel corso degli anni abbiamo assistito a molti tentativi di classificare i circa 15000 B&B italiani: cito le tre categorie suggerite da ANBBA (associazione di categoria) e vari marchi di qualità territoriali.

    Finora però non si è riusciti a definire un sistema di classificazione ufficiale, che sia valida su tutto il territorio nazionale e che garantisca la presenza di standard minimi di servizio.

    Una parte dei motivi è legata al fatto che, come già spiegato, la legislazione più recente conferisce competenza in merito alle singole regioni, che hanno norme in materia del tutto disomogenee sul territorio nazionale e che non hanno saputo ancora raggiungere la “riforma condivisa” auspicata dal DPCM 13 Settembre 2002 che le impegnava in questo senso.

    In mezzo a questo guazzabuglio legislativo, ci siamo noi, piccoli operatori, molto spesso senza una preparazione specifica a monte, spessissimo donne, che siamo artefici di un miracolo economico che ha conosciuto una crescita costante a partire dai primi anni 90 fino ad oggi.

    Nonostante il dedalo giuridico, nonostante la crisi del settore turistico i B&B in Italia hanno saputo guadagnare fette di mercato e dare sempre più qualità all’accoglienza proprio basando la propria formula sulla disintermediazione di cui gli alberghi pare si siano accorti solo oggi.

    Bene, fatta questa, mi spiace, complessa ma necessaria premessa, se guardiamo la bozza di proposta della nostra Ministra c’è da chiedersi se sia mai stata ospite di un B&B.

    I viaggiatori che scelgono di soggiornare in un B&B, cercano un trattamento più fintimo e personalizzato, oltre a una discreta convenienza economica.

    Di tutto ciò non v’è traccia nel disegno proposto.

    Il B&B è nato per offrire un tipo di ospitalità familiare in una casa privata. Questo tipo di ospitalità può coprire una vastissima gamma di situazioni: si va dall’appartamento in cui la famosa “camera in più” viene affittata per arrotondare le entrate, al palazzo d’epoca dotato di comfort a 5 stelle.

    In tutti però il denominatore comune è dato dal tipo di accoglienza che si misura in termini di dedizione, di consigli, di tempo che il proprietario trascorre con i suoi ospiti.

    Dove sarebbe la differenza tra un hotel, un B&B impersonale con la colazione fatta di preconfezionati e il titolare sempre assente e invece una struttura in cui si fanno le torte e le marmellate in casa, in cui il titolare può letteralmente prendere per mano il suo ospite e trasformare la sua vacanza in un’esperienza di viaggio unica, a contatto con il territorio, le tradizioni, gli odori ed i sapori di quella zona?

    Quali sono i parametri che potrebbero misurare questi fattori, che sono la vera natura del B&B?

    L’era informatica, a mio parere, ci è venuta incontro rendendo accessibile a tutti gli utenti quello che una volta era il “passaparola” tra conoscenti ed amici.

    Se andate a guardare i siti in cui sono visibili i commenti di chi ha già soggiornato in questa o quella struttura, noterete che, invariabilmente, le strutture in cima alle preferenze non sono necessariamente le più eleganti o quelle dotate di più comfort, ma proprio quelle che riescono a realizzare le aspettative di viaggio, inteso come esperienza, dei propri ospiti.

    Chi scrive non vuole trovare una ricetta magica che vada bene per tutti, ma solo suggerire di dare più valore a caratteristiche che non sono misurabili in metri quadrati o in impianti di condizionamento.

    Al Legislatore l’arduo compito.

    Cordiali Saluti
    Silvia Sgobbi
    Villa Murray B&B

  6. Jessica-online ha scritto:

    molto intiresno, grazie

  7. Jessica-online ha scritto:

    quello che stavo cercando, grazie

Lascia un commento


Google Apps, CS-cart, ADWORDS
CSQ, ISP, ROC, Confindustria
facebooktwitteraNobii
Aperion S.r.l. - Web Agency - Via Lanza, 64/A - 50136 Firenze - Tel. +39 055.500.1000 - Fax +39 055.500.1003
Codice Fiscale e P. IVA 04691440483 - Capitale Sociale i.v. € 114.000 - Registro imprese di Firenze n. 04691440483
Azienda certificata UNI EN ISO 9001:2000 N. 9151.APER - Registro degli operatori di comunicazione (ROC) N. 15897 del 24/10/2007