A volte ritornano …..(titolo anche del primo post sul rinnovato Blog del mio amico Giancarlo Carniani)
Era sparito e ora è tornato: si chiama Knol
“Knol è un modo nuovo per condividere le conoscenze sul Web. Puoi scrivere un nuovo articolo (ossia un knol), suggerire modifiche ad articoli già esistenti o semplicemente leggere i contenuti scritti da altri e condividerli”.
Detta così, non sembra granchè e invece ….
Vediamo che dice Google del suo Knol: “ll progetto Knol è un sito che ospita molti knol, o unità di conoscenza, scritti su diversi argomenti. Gli autori dei knol possono attribuirsi il merito del contenuto scritto, dare credenziali e chiedere revisioni e commenti. Gli utenti possono fornire un feedback, commenti e informazioni correlate. Il progetto Knol è quindi una piattaforma per la condivisione di informazioni, con più suggerimenti che consentono di valutare la qualità e la veridicità delle informazioni”.
Secondo me è BELLISSIMO: parte tutto (credo ….) dal loro Google Profiles (vedi articolo del 22 Aprile su Repubblica.it), che sta trasformando quello che era il nostro rapporto con Google in un vero servizio web di social network, come Facebook, Twitter e MySpace, dal quale - fino ad ora - è curiosamente rimasto fuori proprio Google, il cui social network, Orkut, è popolare solo in Brasile.
A cascata, grazie a Google Profiles, da oggi possiamo ampliare il nostro profilo in modo da:
- Rappresentare se stessi in rete, un pò come facciamo con Facebook: foto, informazioni, video, scegliendo altri Google Profile a cui far vedere queste informazioni (UGUALE a Facebook)
- Utilizzare le applicazioni Google per condividere esperienze (Picasa per le foto, Blogger per il proprio Blog, Google Video per gli inserti multimediali, mappe personalizzate con Google Maps, utilizzare GMAIL per la posta elettronica, Google Talk per chattare)
- Agganciarci i miei Knol
E allora?
E allora niente, vedremo che succederà, se Google sarà in grado di creare un Social Network leader per iscritti, recuperando il tempo perso per quella che sembra una vera e propria “disattenzione“.
Potrà farlo anche mangiandosi qualche player, rumors dicono che nel mirino ci sia Twitter.
Ma torniamo a Knol.
E’ BELLISSIMO perchè è un progetto di condivisione delle conoscenze che a prima vista somiglia a Wikipedia (un pò meno indipendente ….) ma è strutturato in maniera diversa, ovvero mette al centro di tutto una RICERCA (output di una CONOSCENZA), un “knol”.
Qualche esempio?
Per l’idea, a me è piaciuto un Knol dedicato ad un progetto scolastico che si pone l’obiettivo di poter insegnare a dei bambini dell’elementari a fare i primi passi con l’html.
Lo trovate cliccando qua.
Faremo qualcosa anche noi, a brevissimo (non sull’insegnamento ai bambini, ma su un altro tema…..)
Buon web 2.0
Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!
Tags: facebook, Google, Knol, social network, Unità di conoscenza

























Ciao,
proprio qualche giorno fa stavo girottalando su Knol per vedere che piega avesse preso la piattaforma, a quasi sei mesi dal rilascio. Devo dire che sono rimasto abbastanza deluso. Le unità di conoscenza sono post di blog riciclati o brevissimi saggi di difficile fruizione. Il problema a mio parere sta nella difficoltà per un utente di circostanziare il proprio knol in base ad un destinatario ed un obiettivo. Mentre si scrive un knol…a chi si scrive? per chi si scrive? L’aver inserito forme di pagamento per la sottoscrizione di risorse era un’idea molto buona, ma è stata controproducente: si butta dentro qualcosa (spesso già pubblicato altrove) sperando di alzare qualche soldo.
E’ un peccato perchè l’idea di Google che crea l’antiwikipedia mi aveva subito colpito. Spero recuperino in qualche modo la cosa.
Una nota positiva comunque c’è: ho notato moltissimi knol provenienti da scuole e docenti. Un segnale che l’istruzione in Italia ha ancora la forza di muoversi e cercare nuove strade.
Alla prossima!
E’ vero, vediamo che succederà…..