Le cosiddette “breadcrumb” (briciole di pane) sono una tecnica di navigazione utilizzata in documenti, programmi o pagine web per consentire agli utenti di tener agevolmente traccia della loro posizione.
Il termine trae origine dalla scia di briciole di pane lasciata da Hansel e Gretel nella popolare fiaba.
Nelle pagine web esse appaiono solitamente in alto, subito dopo la testata e subito prima del contenuto della pagina, ed illustrano il percorso compiuto dall’utente per raggiungere la pagina che sta visualizzando o, più diffusamente, il percorso che partendo dalla homepage del sito conduce alla pagina in questione.
Di solito ciascuna briciola costituisce un link ed è separata da una freccia.
Un esempio, tratto dal nostro stesso sito, lo potete trovare nel seguente screenshot:
Ebbene, da qualche tempo, e solo per particolari ricerche, Google ha iniziato a mostrare nelle proprie SERP (Search Engine Results Pages) delle breadcrumb al posto del classico URL mostrato sinora.
Con il seguente screenshot è stata immortalata una delle SERP in cui è possibile visualizzare il fenomeno:
Nelle breadcrumb di Google ciascuna briciola - ad eccezione della prima, che si riferisce alla home - costituisce un link alla relativa pagina e questo è sicuramente un fatto che assume notevole interesse in chiave SEO.
Almeno per ora, il fenomeno sembra osservabile più che altro in SERP che comprendono pagine di grossi siti di comparazione prezzi o commercio elettronico, che a loro volta utilizzano le breadcrumb. Non è ancora chiaro comunque, con esattezza, come riuscire a far visualizzare le briciole del proprio sito anche nelle SERP di Google.
Vale sicuramente la pena di vedere di capirci di più perchè, oltre ad essere un valido ausilio alla navigazione del proprio sito da parte degli utenti, le breadcrumb ora possono rappresentare anche una nuova opportunità da sfruttare proficuamente per la sua promozione su Google.


























