
Parliamo ancora di BTO! Questa volta vi presentiamo un resoconto “a caldo” di questa prima giornata di lavori.
Il dibattito, aperto dal Responsabile delle politiche di sviluppo e promozione della Regione Toscana Ermanno Bonomi, ha visto protagonisti Lorenzo Gai (Presidente del Corso Laurea in Scienze Turistiche), Silvia Burzagli (Commissario Toscana Promozione) e Mirko Lalli (Responsabile Area Marketing della Fondazione Sistema Toscana), che ha tenuto un discorso in cui ha “svelato i segreti” della campagna pubblicitaria “Voglio vivere così”. A seguire l’attesissimo intervento di Google University, con Roberto Brenner, Irene Montone, Rosa Longobardo e Francesco Miceli.
Tanti spunti interessanti e qualche dato confortante sono emersi da questa prima sessione.
Al centro della discussione di Mirko Lalli, l’importanza dei Social Media e il loro ruolo nelle strategie di (web)marketing aziendale. La parola d’ordine è: conversazione (con gli utenti) e condivisione (di contenuti).
Su queste basi è nato “Voglio vivere così”: non una mera campagna pubblicitaria, bensì un progetto più ampio e multimediale, che assume il web come strumento principe della strategia di promozione.
Lalli ha spiegato come l’evoluzione del mercato dalla massa alla nicchia (la famosa Coda Lunga di Chris Anderson) abbia portato alla nascita di un nuovo utente, con caratteristiche ben precise:
- Prosumer: produce contenuto e dà giudizi (è un opinion leader)
- Aware: si informa e sceglie ciò che è maggiormente in linea con i suoi gusti
- Engaged: non deve essere convinto, ma coinvolto
Per questa nuova tipologia di utente il passaparola assume un ruolo fondamentale nella trasmissione di informazioni e nella creazione di discussioni intorno ad eventi/personaggi/prodotti/aziende/servizi. La sua vera forza, però, è rappresentata da due fattori:
- Utilità: per il 93% dei consumatori le opinioni online sui prodotti sono la migliore risorsa per scegliere
- Influenza: il 67% dei consumatori ritiene che le opinioni online siano il primo fattore di scelta
Basti pensare al successo di Facebook, con oltre 175 milioni di utenti attivi, e, nel settore travel, di Wikitravel (una sorta di guida turistica mondiale) con ben 21.000 destinazioni, guide e articoli.
Per riuscire a catturare l’attenzione del pubblico e far parlare di sé, dunque, è fondamentale utilizzare lo stesso linguaggio degli utenti. E non è detto che per farlo si debba necessariamente disporre dei mezzi economici della Fondazione Toscana Promozione! Le possibilità sono molteplici, basta usare un po’ di creatività e studiare i nuovi mezzi di comunicazione.
E chi meglio di Google conosce abitudini e comportamenti degli utenti sul web? Roberto Brenner ha aperto il suo intervento con una serie di dati (non proprio aggiornatissimi, per la verità) sull’utilizzo della rete: nel mondo sono ben 1,6 miliardi le persone connesse in rete, e i 2/3 degli Europei fanno uso abituale di Internet. Queste percentuali sono desinate a crescere ulteriormente, parallelamente all’importanza che la rete sta assumendo nella vita di ciascuno di noi:
- L’83% degli utenti utilizza internet per gestire la propria vita: contatti con gli amici, prenotazione di viaggi e vacanze, gestione dei propri soldi, informazioni sulla salute.
- L’84% degli utenti internet acquista online, soprattutto biglietti di viaggi (50%) e vacanze (35%).
- In Italia circa 1/3 della popolazione è connessa in rete. Il 62% degli utenti ha effettuato almeno 1 acquisto online, e il 40% di loro utilizza internet tutti i giorni.
Per quanto riguarda il settore turistico i dati sono confortanti: si stima che nel 2009 gli investimenti siano aumentati del 20%, ed è ormai appurato che il 64% degli utenti prenoti online viaggi e vacanze, con almeno 3 mesi di anticipo. Nella ricerca di informazioni, i motori di ricerca si confermano lo strumento più utilizzato. Brenner ha evidenziato come in Italia le queries (termini di ricerca) legate al turismo siano aumentate addirittura del 24%.
Come a dire: le possibilità ci sono, spetta alle aziende trovare il canale giusto per comunicare con i propri utenti.
Google ha concluso il suo intervento con una overview dei propri prodotti Adwords, Adsense e Youtube, invitando i presenti a partecipare alla propria Training Session del pomeriggio, dedicata nella creazione e pubblicazione online di una propria campagna di keyword advertising sul motore di ricerca per promuovere il proprio sito.
Concludo anche io il mio lungo resoconto con una domanda, che vuole essere più che altro spunto di riflessione: Brenner ha presentato 4 tipologie di aziende e il loro modo di relazionarsi al web (rappresentandole con le diverse fasi di crescita del bambino):
- 0.0: “Internet non mi serve”
- 0.1: “Internet? Certo, anche io sono online!” (sito istituzionale)
- 1.0: “Internet è fra i miei canali di vendita” (Venere, Lastminute, Expedia, ecc.)
- 2.0: “Internet è canale di vendita, di marketing e relazione” (Tripadvisor, Youtube, Facebook)
Voi a che punto siete? Meditate gente, meditate…
Roberta Leoni - Aperion.it, il Blog