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BTO, il mio BTO - Buy Tourism Online

Lunedì 23 Novembre 2009 @ 12:30 - Robert Piattelli

Quando è che ti accorgi che il tuo prodotto è diventato un Marchio da Amare?

Te ne accorgi d’improvviso, senza alcun preavviso.

Qualche avvisaglia magari l’hai percepita, ma non gli hai dato troppo peso: il sorriso di chi t’incontra, l’attenzione per i tuoi prossimi progetti, una sempre più marcata curiosità da soddisfare.

E poi arriva l’onda: vieni sommerso da dimostrazioni d’affetto, suggerimenti, critiche per farti migliorare.

I complimenti di chi si sente un pò partecipe anche lui del tuo successo.

E ti accorgi d’improvviso che sei diventato, senza aver pianificato niente, un Marchio da Amare.

E allora rifletti sul concetto che “i mercati sono conversazioni“, dove - citando uno dei grandi personaggi di questo BTO - il marketing, anche quello non convenzionale, è bene che ne stia alla larga.

Proprio così, del BTO - Buy Tourism Online mi resta soprattutto questo: occhio alle forzature, state sul vostro prodotto, interpretate cosa cercano i vostri clienti, anticipatene i bisogni, conversate con loro, ma non forzate la mano.

Tanto tutto torna sempre al punto di partenza: è la qualità che paga, forse un concetto di qualità diverso rispetto ai benchmark del passato, dove al centro c’è più il software che l’hardware, la capacità di relazionarsi, di connettersi, ma sempre qualità è.

BTO- Buy Tourism OnlineMamma mia cosa è stato il BTO - Buy Tourism Online.

Alla Stazione Leopolda, a Firenze due giornate incredibili con il 2.0 e più in particolare il Travel 2.0 al centro di tutto.

E intorno, mondi lontani e vicini, problemi da risolvere e opportunità da cogliere.

E poi contaminazioni tra esperienze diverse: tutti connessi, tutti sulla stessa onda, dal proprietario del Bed and Breakfast, al Blogger, passando per il manager della catena alberghiera, fino a Morris Sim che veniva da Taipei.

Tutti nella sessa onda formativa/informativa, tra discussioni tra i grandi player del Turismo 2.0, FREE Training Session del proprio fornitore di servizi, all’amico che saluti per nome e lo abbracci, al relatore che parla in americano e non ci capisci niente.

Tutti contaminati in un unico luogo, per due giorni che sono ormai diventai un appuntamento, una experience irrinunciabile.

E ancora, di questo bailamme cosa mi ha colpito di più?

Intanto, l’essermi accorto che alla fine non ero stato mai così stanco in vita mia e al tempo stesso che non ero mai stato così felice (salvo tutte le sere a casa quando ritrovo la mia famiglia……)

E poi?

E poi, lui.

Paolo Iabichino Questo tipo che fa la boccaccia al fotografo (io, in questo caso) si chiama Paolo Iabichino ed è stata la più clamorosa contaminazione al BTO - Buy Tourism Online.

Veniva da un mondo lontano alla maggior parte dei partecipanti al nostro evento, quello della creatività, della pubblicità, dove è uno dei leader con il suo ruolo ruolo di Creative Director di una delle agenzie più importanti, OgilyOne.

Proprio dalla sua capacità di contaminare e soprattutto di farsi contaminare, Paolo ha riscosso il più clamoroso dei successi: il riuscire a farsi capire, a creare una relazione con il nostro pubblico, trasmettendo concetti molto, molto chiari.

Lo ha fatto parlando di etica, di un nuovo patto fra prodotto e consumatore, perfettamente applicabile anche all’intera filiera turistico-ricettiva.

Lo ha fatto parlando con concetti comprensibili a tutti di Inverstising: ha ricevuto il più caloroso e spontaneo applauso in Main Hall di Stazione Leopolda quando ha parlato di sorrisi e dei 600 euro al mese di paghetta di chi deve ANCHE sorridere alla concierge di un hotel (Rewind in Livestream, DAY TWO part 1).

Ha fatto impazzire Bloggers e Evangelist 2.0 e ha prodotto la strana sensazione di essere dei privilegiati a chi, come me, ha avuto l’occasione di stare per un pò con lui sull’onda del BTO - Buy Tourism Online.

Ora Paolo torna alle sue iniziative, ma sono sicuro che si porterà a casa una valigia piena di soddisfazioni, preparata con affetto da un pubblico forse diverso da quello a cui è abituato, ma non per questo non capace di apprezzarlo nei suoi contributi.

Lo aspettiamo presto in libreria, sta per arrivare il suo nuovo libro.

BTO su Facebook I racconti di BTO - Buy Tourism Online proseguono su FACEBOOK

Buona onda a tutti

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

robert.piattelli@aperion.it


Profilo Facebook di Robert Piattelli

I tre “giganti” a confronto!

Martedì 17 Novembre 2009 @ 16:57 - Roberta Leoni

Google, Yahoo, Bing sul palco del BTO si confrontano sul tema: Come i motori di ricerca si stanno evolvendo per soddisfare la domanda di utenti sempre più sofisticati?

Il travel è uno dei settori maggiormente strategici su Internet. Per la prima volta nel 2009 si è verificato il sorpasso delle vendite del travel online rispetto ai canali tradizionali.

La parola a Roberto Brenner di Google: “Sappiamo quello che le persone cercano, non chi siano”. Quando effettuano una ricerca su Google gli utenti digitano più di tre parole. La sfida è cercare di offrire una risposta precisa a domande precise.

Per Yahoo risponde Lorenzo Montagna: Così come i siti sono ricchi di contenuto, anche le search stanno diventando più specifiche. Quello che gli utenti cercano oggi è qualcosa di semplice di usare. La sfida è dunque offrire una tecnologia personale e semplice da usare, Search open.

Google, Yahoo e Bing sono tre aziende che fanno lavori SIMILI, non identici. Yahoo promuove nei risultati anche quelli di altre aziende, proponendo risultati filtrati dei migliori contenuti in rete. Yahoo è Search open, perché Internet è open per definizione e offre Search Pad, uno strumento che permette di personalizzare le proprie search (memorizzazione dei risultati delle pagine di ricerca basata sulle persone).

Oltre il 30% delle ricerche hanno tre parole o più. Gli utenti vogliono ricerche semplici, un web sociale e personale.

Bing Travel: Negli usa il 26% delle richieste sono legate a viaggi o voli, biglietti a basso costo, alberghi, ecc. Concentrandosi su termini generici si può coprire il 60% della ricerca negli usa. Quando si digita una richiesta, Bing può indicare voli, prezzi e previsioni del tempo, in particolare in certi settori (ad es. Voli per Las Vegas ecc.)

Domanda: si darà più spazio alle persone e alla loro capacità di influenzare il ranking o qualcos’altro? Quale sarà l’evoluzione dei motori di ricerca?

Google: l’aspettativa del motore di ricerca futuro è la capacità di comprendere quello che l’utente sta cercando in maniera semplice e veloce. Se l’utente è loggato a Gmail c’è la possibilità di evidenziare risultati più attinenti alla ricerca svolta.

Social Search: si possono recuperare info da commenti sui social network e risalire alle info quasi in tempo reale. Ciascuno di noi cerca infatti in maniera differente e clicca su risultati diversi. Se io clicco sempre su una specifica tematica, Google tenderà a ripropormela con sempre maggiore evidenza.

Yahoo: Nel settore dei motori di ricerca si dà molta importanza alla rilevanza e ciò non cambierà. Comunque, oltre a rilevanza e velocità quello che gli utenti vogliono è un prodotto che soddisfi il loro desiderio di conoscere. Quello che vogliamo fare è dare agli utenti ciò che per loro ha rilevanza.

Il web semantico sarà la search del futuro.

Bing: tutta la tecnologia è orientata a capire cosa c’è dietro una query. Nel settore travel questo cosa significa? Bing ha creato un’esperienza molto più organizzata (nell’impaginazione). C’è anche una tabella di contenuti che permette di trovare l’immagine di un albergo, l’immagine di una destinazione ecc. Bing Image Search presenta le destinazioni a livello visivo e propone un filtraggio.

I contenuti crescono in continuazione, per questo i motori di ricerca aiutano gli utenti a trovare i risultati.

Cosa deve fare un’azienda per assicurarsi visibilità sui motori? Per Google non c’è una forma univoca per raggiungere i propri utenti potenziali. Ogni azienda ha un profilo diverso e una base di partenza diversa rispetto ad un’altra.

Innanzitutto bisogna capire quali sono gli obiettivi propri dell’online: ad esempio info-commerce o e-commerce? Ci si appoggia alle OTA o lo si fa per conto proprio? Prima di tutto tentate di capire cosa cercano gli utenti.

Esistono due tipi di presenza sul web:

  • Posizionamento organico o “naturale”
  • Link a pagamento

Cercate di offrire agli utenti una landing page che sia il più possibile conforme al loro percorso di navigazione. I percorso di navigazione deve essere il più semplice possibile (3-4 click al massimo).

Aggiunge Yahoo:

  • Il 40% italiani usa il web per fare ricerche turistiche
  • Il 52% passa dai motori di ricerca
  • Il 27% delle persone si fa influenzare da chi ha acquistato online

Bisogna lavorare su un sito ancora prima di pensare all’advertising. Spesso i siti mancano di:

  • Originalità
  • Contenuti “wow”
  • Non sono aggiornati
  • Non si fa network con altre aziende ed attività di settore

Che fare? Ecco i consigli di Lorenzo Montagna (Yahoo):

  • Meno Flash e più contenuti (mappe, itinerari, servizi)
  • Fate attività di analytics: il bello di internet è che si può misurare tutto
  • Affidatevi agli specialisti

Il Page Rank conta sempre meno, i Social prendono piede…

Il pubblico pone una domanda: Che ne sarà del Search Engine Optimization (SEO) e SEM (Search Engine Marketing)?

Risponde Roberto Brenner di Google: in futuro ci sarà sempre più bisogno di agenzie specializzate in SEO/SEM per offrire assistenza alle aziende su come organizzare e gestire correttamente la loro presenza in rete.

Se lo dice Google potete di sicuro fidarvi!

Turismo e Social - XOTELS al BTO

Martedì 17 Novembre 2009 @ 11:31 - Roberta Leoni

Promuovete la destinazione e farete più fatturato!

Questo il focus del discorso di Patrick Landman e Bart-Jan LePoole di XOTELS. I turisti vengono a Firenze per vedere il Duomo, Ponte Vecchio, gli Uffizi, NON il vostro Hotel!

Ecco i loro consigli:

Usate gli RSS! I siti degli Hotel devono condividere informazioni su eventi, spettacoli, ristoranti…tutto ciò che accade in città. Stessa cosa vale al contrario: date agli altri contenuti da pubblicare. I siti web non sono casseforti, l’informazione deve poter essere trasferita su altri siti!

Sfruttate il lavoro degli Enti turistici e condividetelo. Perché i blogger hanno successo? Perché parlano di cose interessanti, non dell’albergo! Raccontate ai vostri clienti cosa succede in città, cosa possono fare quando arrivano.

Ponetevi la domanda: come mi differenzio? Come mi distinguo dagli altri? Offro qualcosa di più che i prezzi delle camere e le informazioni sul mio hotel? Che cosa è realmente importante, notevole per i clienti? Un contenuto che sono disposti a condividere sui social, di cui sono disposti a parlare.

Se non offrite qualcosa che si impone, il vostro sito sarà noioso…Volete che i vostri clienti parlino di voi nelle reti Social? Dategli qualcosa di interessante e di diverso dagli altri. Cos’è il marchio? Fiducia + rapporto + valore (monetario). Il marchio è anche la gestione delle aspettative dei clienti.

Non parliamo di ROI, ma di Ritorno sull’Engagement. Il marketing sui social media si basa su Facebook, Twitter e altri siti in cui diffondere il vostro messaggio. Quante persone condividono il messaggio sul vostro albergo, sulla vostra destinazione?

Voi potete raggiungere i clienti usando i Social Media e diffondendo i contenuti.

Le nuove tendenze:

  • Mobile!
  • Identità
  • Geo Localizzazione
  • Realtime
  • Realtà Aumentata

Siate notevoli, non parlate solo della promozione. Il turismo è sempre stato sociale, ciò che è cambiata è l’interazione. Le aziende devono confrontarsi con questa realtà.

Incoraggiate gli utenti a parlare di voi anche su FB, a disseminare il vostro messaggio. Mettete un terminale nella Hall del vostro albergo e chiedetegli di scrivere lì. Offrite il wi-fi gratuitamente e in cambio chiedete ai vostri ospiti di scrivere su Twitter.

Non siamo qui per vendere prodotti, ma per farvi capire come potete aiutare le persone a parlare di voi.

Interagite!

BTO 2009 – Il Day Two

Martedì 17 Novembre 2009 @ 10:33 - Roberta Leoni

Buongiorno a tutti!

Il Day 2 di questa edizione del BTO si apre con il dibattito “Blogosfera e Turismo: come interagire?”, moderato dal nostro Robert Piattelli.

Sul palco Emiliano D’Andrea di Paesi Online, Enrico Ferretti di Turismo & Consigli (vincitore del premio BTO 2009 per il Miglior Blog Turistico), Danilo Gasparrini di Babotel, Simone Genovesi di Uplink si confrontano sul tema dei Blog e del loro rapporto con albergatori.

Di sicuro, qualità esperienziale (chi viaggia si aspetta di vivere un’esperienza conforme alle proprie aspettative) e motivazione sono molto importanti e rappresentano il mix vincente per il turismo, sia online che offline.

Il fatto di essere su Facebook, di presidiare il Network è un tema davvero caldo: Social sì o Social no?

A questo proposito interviene Paolo Iabichino – OGILVYONE: in realtà per un hotel non è strettamente necessario esserci, o meglio è bene utilizzarlo solo se si ha realmente qualcosa da dire, altrimenti lasciate perdere. I Social Network, infatti, sono luoghi che non sono nati per accogliere la pubblicità.

Sono molti albergatori sostengono di voler semplicemente tornare a lavorare sulla qualità, e certamente l’attenzione al cliente quando questi arriva in albergo è un elemento estremamente più importante.

Certo che interagire anche online tramite i Social può essere un valido aiuto.

Atrapalo!

Lunedì 16 Novembre 2009 @ 21:37 - Roberta Leoni

La prima giornata di BTO si è chiusa con due interessantissimi panel di discussione: l’affascinante case history di Atrapalo e il dibattito – moderato da Giancarlo Carniani – “Social Network and Tourism: A new form of communication or another bubble?”.

Ha aperto le danze Bruno Preda di Atrapalo, azienda che ha fatto del marketing virale un efficace strumento di engagement e promozione.

Se lo vedi atrapalo! (Se vedi un’offerta acchiappala al volo!)

In tempi di crisi come rilanciare i viaggi? Atrapalo ha studiato una soluzione a dir poco originale: nel 2006 ha lanciato la campagna “La gran atrapada”, che consisteva nel mandare in giro per le città, ad orari definiti, alcuni ragazzi che correvano. Chi riusciva ad acchiapparli (atrapalo significa letteralmente “acchiappalo”) vinceva addirittura un viaggio!

Lo scorso anno è nato El Trato (Il patto): prima viaggia, poi decidi se e quanto pagare. I “patti” portati a termine sono stati quasi 500 (ne erano stati previsti 300), con oltre 42.000 utenti registrati sul sito (solo chi ha partecipato può scrivere recensioni).

Funziona? Pare proprio di sì! Grazie a convenzioni speciali con centinaia di partner (hotel, compagnie aeree, ristoranti…), Atrapalo propone ogni giorno tantissime offerte, invitando gli utenti a cercare le occasioni da acchiappare al volo. In cambio l’azienda si fa pubblicità (è il principio su cui si basa il viral marketing, il passaparola).

La formula di successo di Atrapalo sta per essere lanciata anche in Italia, dunque occhi aperti!

Il dibattito sui Social Network ha invece visto come protagonisti Annalisa Ballaira di Relactions, Scott Corey Dunbar di Sonesta Collection, Giovanna Manzi di Best Western e Maurizio Testa di Private Hotelier & Writer.

Insieme hanno cercato di fare chiarezza su un tema “caldo”: i Social Network sono una nuova forma di comunicazione o un’altra “bolla” destinata a sgonfiarsi? Una cosa importante è emersa: i social hanno cambiato il modo di interagire con gli utenti, ma da soli non bastano. Una campagna web di successo deve essere sostenuta da attività SEO e SEM mirate.

Per oggi è tutto, domani non perdetevi assolutamente il panel di discussione più atteso del BTO: il dibattito Google-Yahoo-Bing!

Chi non ha fatto in tempo ad iscriversi alla Training Session di SEO RING: “I portali turistici? ve li raccontiamo noi! Guida pratica e semiseria alla promozione attraverso i portali turistici” può seguire la discussione sul nostro Blog e su Twitter, all’indirizzo www.twitter.com/aperionfirenze

Stay tuned!


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