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Post Taggati ‘Google’

Nuovi “rich snippet” nelle SERP di Google

Giovedì 1 Settembre 2011 @ 11:06 - Andrea Chiga

Diverse le novità osservate negli ultimi giorni nelle SERP di Google

Ultima, in ordine di tempo, quella che riguarda la comparsa di elenchi puntati negli snippet!

Gli snippet sono quelle poche linee di testo che accompagnano tutti i risultati di una ricerca, di Google come degli altri principali motori di ricerca.
Servono a descrivere brevemente la pagina agli utenti, a fargli capire, nella maniera migliore possibile, se il risultato è attinente alla sua ricerca.
Gli snippet relativi ad una medesima pagina web, infatti, non sono sempre gli stessi ma variano in funzione dei termini cercati.

Chiaro quindi che rappresentando un elemento chiave della SERP siano oggetto di continui studi e miglioramenti da parte dei motori.

Di seguito lo screenshot di una SERP che si riferisce alla ricerca della parola chiave “italian clothing stores” su Google.com.

Screenshot di una SERP di Google con i nuovi rich snippet contenenti elenchi puntati

Screenshot di una SERP di Google con i nuovi rich snippet contenenti elenchi puntati

Come si può vedere, il primo risultato organico presenta uno snippet tradizionale: tre righe di testo estrapolate qua e la dal contenuto della pagina (anche dai menu a tendina) e contenenti - evidenziati in grassetto - i termini cercati.

Il secondo risultato è una pagina contenente una lista di “clothing shops” di Milano.
Ebbene, il relativo snippet presenta un’importante novità: riporta, sotto forma di elenco puntato, le informazioni relative (continua…)

Google lancia “+1″ e apre la strada alla Social Search

Venerdì 3 Giugno 2011 @ 16:56 -

Il Bottone +1 di Google

Il Bottone +1 di Google

Con il lancio del tool +1, già disponibile per le ricerche in lingua inglese su Google.com, il motore di ricerca di Mountain View imbocca la strada della Social Search e tenta di contrastare il “Mi piace” di Facebook.

Ufficialmente la novità è stata introdotta allo scopo di aiutare gli utenti a trovare - in riferimento ad una ricerca - quante più informazioni possibili, mostrando loro i contenuti che persone appartenenti alla loro cerchia web, amici e conoscenti hanno condiviso su Twitter, Flickr e altri siti. E’ noto però che tra Google e il Social Network di Mark Zuckerberg è in atto una battaglia senza esclusione di colpi, e l’introduzione del tasto +1 non è che la prima di una serie di iniziative mirate a scalfire lo strapotere di Facebook.

Cerchiamo però di capire in cosa consiste il tasto +1 e quali saranno i vantaggi per l’utente web (ma anche per i siti):

Il nuovo tool “+1″, che apparirà direttamente nella pagina dei risultati di ricerca di Google, non è altro che una sorta di tasto “Mi piace” (il funzionamento è molto simile), e permetterà alle persone di “consigliare” alla propria rete di conoscenti una risorsa web. Secondo Google, «il bello di +1 è la rilevanza che attribuisce all’informazione: troverete i suggerimenti giusti (perché provengono da persone che contano per voi), al momento giusto, proprio quando state cercando informazioni su un argomento specifico, e nel posto giusto (i vostri risultati di ricerca)».

Come funziona Google +1?

Al momento la funzione “te lo suggerisco” di Google si propaga tra le connessioni sociali di Gmail, Google Buzz, Google Reader e nei contatti personali, ma molto presto potrebbe essere integrata anche con Twitter. Per assegnare un +1 a un sito o una risorsa interessante è necessario creare un profilo Google oppure aggiornare il proprio, in modo da poter visualizzare in un unico posto tutti i “+1″ e cancellare quelli che non si vuole più suggerire. Per vedere i +1 fra i risultati di ricerca Google è comunque necessario essere loggati con il proprio account.

Cosa cambia per i SEO?

E’ molto probabile che il “+1″ sarà uno dei fattori su cui Google punterà per raccogliere dati sulle ricerche degli utenti, sempre nell’ottica di fornire i risultati più pertinenti per una data query nel minor tempo possibile. Google afferma che l’aggiunta del bottone “+1″ nelle pagine del proprio sito è un ottimo modo per aiutare i contenuti ad emergere tra i risultati di ricerca; di sicuro, quindi, l’implementazione di tale bottone avrà un impatto anche sull’attività SEO.

In attesa di nuovi sviluppi, postiamo un video utile per conoscere meglio Google +1:

‘Google’ lancia ‘Istant’ e in rete tutti ne parlano.

Giovedì 9 Settembre 2010 @ 16:35 - Paolo Epifani

[Piccola rassegna stampa delle prime ora di vita di Google Istant]

Cosa è Google Istant? Search in tempo reale. Dice Punto Informatico.

In sostanza, una nuova interfaccia per il search engine made in Mountain View, che dovrebbe rendere decisamente più semplice la ricerca mostrando i risultati direttamente in homepage. Risultati che verranno fuori in tempo reale, praticamente in corso di digitazione. Per velocizzare le pratiche quotidiane legate al search, ma soprattutto anticipare le richieste degli utenti, dice BigG.

Un esempio. Tutti coloro che inizieranno a digitare la lettera w nell’apposito spazio di Google.com si ritroveranno con una serie di primi risultati apparsi in automatico. Senza alcun bisogno di premere invio sulla tastiera. L’algoritmo di BigG presumerà che la lettera w rappresenti l’effettivo desiderio dell’utente di tenersi aggiornato sulle previsioni meteo, in inglese weather forecast (per il momento il nuovo Instant funziona al meglio con la lingua inglese).

C’è chi lo analizza in modo obbiettivo come potete leggere in questo post di Francesco Tinti

Google Instant: SERP alla velocità della luce forse cambiano la SEO?

C’è chi fa delle corrette e simpatiche obiezioni come Ezekiel

Il team di Google afferma che la nuova funzione permetterà di risparmiare dai 2 ai 5 secondi per ogni ricerca, aggiungendo bizzarri calcoli sui miliardi di secondi risparmiati nel mondo.

Su Webmarketing Forum si può leggere un interessante dibattito che si allarga ogni minuto che passa

Apre il discorso SartiR dicendo: Avete visto le novità introdotte (o pensate) da google? Cosa ne pensate di google instant (già disponibile per chiunque abbia un account google) e della possibiltà che i risultati visualizzati in ogni pagina salgano fino a 30?

Sinceramente sono un pò scettico al riguardo perchè è vero che google instant fà risparmiare tempo ed evita ogni volta che si cambiano le keyword di ricerca di ricaricare la pagina, però penso che potrebbe creare confusione agli utenti (questo però è una mia prima impressione, bisognerà vedere quale sarà la reale risposta degli utenti).

Mentre se fosse vero che i risultati in ogni pagina aumentano fino a 30, se la struttura rimanesse la stessa penso che tutti i siti nelle posizione centrali si andrebbero un pò a perdere nel limbo della pagina. Voi cosa ne pensate?

Ma in sostanza cosa cambierà per gli inserzionisti (post in inglese)??

Sfortunatamente per gli inserzionisti, la nuova strada significa meno opportunità nella coda lunga!

Ma la cosa più buffa è il messaggio ironicamente ‘tranquillizzante’ che appare su Google a tutti quelli che stanno provando per la prima volta Google Istant:

Feeling of euphoria and weightlessness are normal. Do not be alarmed.

Il messaggio sembra voler dire: Sappiamo che questa novità vi sbalordirà. Non vi preoccupate, è normale ;)

google-instant-blog

Novità Google: Caffeine è operativo al 100%!

Giovedì 10 Giugno 2010 @ 15:59 - Paolo Epifani

La notizia è stata data in questi giorni attraverso il Blog Ufficiale di Google: Caffeine, il nuovo algoritimo di indicizzazione di Google, è entrato a regime.

Ma torniamo un pò indietro nel tempo. E’ circa un anno che si sentiva parlare in rete di questi lavori di aggiornamento a casa Google, lavori resi necessari dalla competizione crescente nel mercato: la nascita di Bing, gli utenti che utilizzano sempre più spesso i social media come Twitter per cercare informazioni in tempo reale, Yahoo che cerca di stringere accordi con Microsoft, etc..

Per il momento tutto sembrava fermo poi, dal primo maggio, molti addetti ai lavori hanno visto crollare improvvisamente gli accessi dei siti. Tutti ci siamo chiesti cosa stesse accadendo. Sono apparsi in rete molti articoli intitolati “Google Mayday”, dove gli esperti provavano a dare una diagnosi agli strani sintomi che affliggevano la rete. Qualcuno ha anche pensato di aver ricevuto una penalizzazione, senza naturalmente saperne il motivo.

Questi sintomi non erano altro che dei segnali che annuncivano l’uscita dalla fase beta di “Google Caffeine”, il nuovo nato a Mountain View.
google-caffeine-aperion
Carrie Grimes dal Blog di Google:

“Il nostro vecchio sistema aveva strati diversi, alcuni dei quali venivano aggiornati più velocemente di altri; quello principale cambiava ogni paio di settimane. Per aggiornarlo avevamo bisogno di analizzare l’intero web, che voleva dire un significativo ritardo tra ciò che veniva individuato e quello disponibile agli utenti. Con Caffeine analizziamo il web in piccole porzioni e aggiorniamo l’indice di ricerca molto piu frequentemente e globalmente. Quando troviamo nuove pagine o nuove informazioni possiamo aggiungerle all’indice. Questo vuol dire che potrete trovare piu informazioni fresche che prima. Ogni secondo Caffeine analizza migliaia di pagine in parallelo”.

Le dichiarazioni di Google sono ambiziosissime: 50% dei contenuti aggiornati; possibilità di post, collegamenti, discussioni anche molto recenti con una velocità prima impossibile.

La novità principale del nuovo algoritimo è che permette di fornire risultati più recenti e più velocemente grazie al fatto che la scansione del web verrà suddivisa in piccole parti e fatta in modo continuativo. In questo modo appena vengono scoperte delle nuove pagine, sono subito aggiunte all’indice. Aumentando la velocità di aggiornamento, l’indice riesce a dare maggiore visibilità anche ai contenuti generati degli utenti in real time (User-Generated-Content).

Siamo curiosi di vedere cosa succederà nel futuro prossimo ;)

Novità Google: le “breadcrumb” nei risultati di ricerca!

Mercoledì 3 Febbraio 2010 @ 18:08 - Andrea Chiga

Le cosiddette “breadcrumb” (briciole di pane) sono una tecnica di navigazione utilizzata in documenti, programmi o pagine web per consentire agli utenti di tener agevolmente traccia della loro posizione.

Il termine trae origine dalla scia di briciole di pane lasciata da Hansel e Gretel nella popolare fiaba.

Nelle pagine web esse appaiono solitamente in alto, subito dopo la testata e subito prima del contenuto della pagina, ed illustrano il percorso compiuto dall’utente per raggiungere la pagina che sta visualizzando o, più diffusamente, il percorso che partendo dalla homepage del sito conduce alla pagina in questione.

Di solito ciascuna briciola costituisce un link ed è separata da una freccia.

Un esempio, tratto dal nostro stesso sito, lo potete trovare nel seguente screenshot:

Screenshot che evidenzia le breadcrumb del sito di Aperion

Screenshot di una pagina del nostro sito. In evidenza le breadcrumb.

Ebbene, da qualche tempo, e solo per particolari ricerche, Google ha iniziato a mostrare nelle proprie SERP (Search Engine Results Pages) delle breadcrumb al posto del classico URL mostrato sinora.

Con il seguente screenshot è stata immortalata una delle SERP in cui è possibile visualizzare il fenomeno:

Screenshot che evidenzia le breadcrumb in una SERP di Google

Screenshot di una SERP di Google. In evidenza le breadcrumb.

Nelle breadcrumb di Google ciascuna briciola - ad eccezione della prima, che si riferisce alla home - costituisce un link alla relativa pagina e questo è sicuramente un fatto che assume notevole interesse in chiave SEO.

Almeno per ora, il fenomeno sembra osservabile più che altro in SERP che comprendono pagine di grossi siti di comparazione prezzi o commercio elettronico, che a loro volta utilizzano le breadcrumb. Non è ancora chiaro comunque, con esattezza, come riuscire a far visualizzare le briciole del proprio sito anche nelle SERP di Google.

Vale sicuramente la pena di vedere di capirci di più perchè, oltre ad essere un valido ausilio alla navigazione del proprio sito da parte degli utenti, le breadcrumb ora possono rappresentare anche una nuova opportunità da sfruttare proficuamente per la sua promozione su Google.


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