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I tre “giganti” a confronto!

Martedì 17 Novembre 2009 @ 16:57 - Roberta Leoni

Google, Yahoo, Bing sul palco del BTO si confrontano sul tema: Come i motori di ricerca si stanno evolvendo per soddisfare la domanda di utenti sempre più sofisticati?

Il travel è uno dei settori maggiormente strategici su Internet. Per la prima volta nel 2009 si è verificato il sorpasso delle vendite del travel online rispetto ai canali tradizionali.

La parola a Roberto Brenner di Google: “Sappiamo quello che le persone cercano, non chi siano”. Quando effettuano una ricerca su Google gli utenti digitano più di tre parole. La sfida è cercare di offrire una risposta precisa a domande precise.

Per Yahoo risponde Lorenzo Montagna: Così come i siti sono ricchi di contenuto, anche le search stanno diventando più specifiche. Quello che gli utenti cercano oggi è qualcosa di semplice di usare. La sfida è dunque offrire una tecnologia personale e semplice da usare, Search open.

Google, Yahoo e Bing sono tre aziende che fanno lavori SIMILI, non identici. Yahoo promuove nei risultati anche quelli di altre aziende, proponendo risultati filtrati dei migliori contenuti in rete. Yahoo è Search open, perché Internet è open per definizione e offre Search Pad, uno strumento che permette di personalizzare le proprie search (memorizzazione dei risultati delle pagine di ricerca basata sulle persone).

Oltre il 30% delle ricerche hanno tre parole o più. Gli utenti vogliono ricerche semplici, un web sociale e personale.

Bing Travel: Negli usa il 26% delle richieste sono legate a viaggi o voli, biglietti a basso costo, alberghi, ecc. Concentrandosi su termini generici si può coprire il 60% della ricerca negli usa. Quando si digita una richiesta, Bing può indicare voli, prezzi e previsioni del tempo, in particolare in certi settori (ad es. Voli per Las Vegas ecc.)

Domanda: si darà più spazio alle persone e alla loro capacità di influenzare il ranking o qualcos’altro? Quale sarà l’evoluzione dei motori di ricerca?

Google: l’aspettativa del motore di ricerca futuro è la capacità di comprendere quello che l’utente sta cercando in maniera semplice e veloce. Se l’utente è loggato a Gmail c’è la possibilità di evidenziare risultati più attinenti alla ricerca svolta.

Social Search: si possono recuperare info da commenti sui social network e risalire alle info quasi in tempo reale. Ciascuno di noi cerca infatti in maniera differente e clicca su risultati diversi. Se io clicco sempre su una specifica tematica, Google tenderà a ripropormela con sempre maggiore evidenza.

Yahoo: Nel settore dei motori di ricerca si dà molta importanza alla rilevanza e ciò non cambierà. Comunque, oltre a rilevanza e velocità quello che gli utenti vogliono è un prodotto che soddisfi il loro desiderio di conoscere. Quello che vogliamo fare è dare agli utenti ciò che per loro ha rilevanza.

Il web semantico sarà la search del futuro.

Bing: tutta la tecnologia è orientata a capire cosa c’è dietro una query. Nel settore travel questo cosa significa? Bing ha creato un’esperienza molto più organizzata (nell’impaginazione). C’è anche una tabella di contenuti che permette di trovare l’immagine di un albergo, l’immagine di una destinazione ecc. Bing Image Search presenta le destinazioni a livello visivo e propone un filtraggio.

I contenuti crescono in continuazione, per questo i motori di ricerca aiutano gli utenti a trovare i risultati.

Cosa deve fare un’azienda per assicurarsi visibilità sui motori? Per Google non c’è una forma univoca per raggiungere i propri utenti potenziali. Ogni azienda ha un profilo diverso e una base di partenza diversa rispetto ad un’altra.

Innanzitutto bisogna capire quali sono gli obiettivi propri dell’online: ad esempio info-commerce o e-commerce? Ci si appoggia alle OTA o lo si fa per conto proprio? Prima di tutto tentate di capire cosa cercano gli utenti.

Esistono due tipi di presenza sul web:

  • Posizionamento organico o “naturale”
  • Link a pagamento

Cercate di offrire agli utenti una landing page che sia il più possibile conforme al loro percorso di navigazione. I percorso di navigazione deve essere il più semplice possibile (3-4 click al massimo).

Aggiunge Yahoo:

  • Il 40% italiani usa il web per fare ricerche turistiche
  • Il 52% passa dai motori di ricerca
  • Il 27% delle persone si fa influenzare da chi ha acquistato online

Bisogna lavorare su un sito ancora prima di pensare all’advertising. Spesso i siti mancano di:

  • Originalità
  • Contenuti “wow”
  • Non sono aggiornati
  • Non si fa network con altre aziende ed attività di settore

Che fare? Ecco i consigli di Lorenzo Montagna (Yahoo):

  • Meno Flash e più contenuti (mappe, itinerari, servizi)
  • Fate attività di analytics: il bello di internet è che si può misurare tutto
  • Affidatevi agli specialisti

Il Page Rank conta sempre meno, i Social prendono piede…

Il pubblico pone una domanda: Che ne sarà del Search Engine Optimization (SEO) e SEM (Search Engine Marketing)?

Risponde Roberto Brenner di Google: in futuro ci sarà sempre più bisogno di agenzie specializzate in SEO/SEM per offrire assistenza alle aziende su come organizzare e gestire correttamente la loro presenza in rete.

Se lo dice Google potete di sicuro fidarvi!

Duello Google-Microsoft: vince Twitter!

Venerdì 23 Ottobre 2009 @ 11:48 - Roberta Leoni

bing-twitter-google

La notizia è di ieri: dopo l’accordo siglato qualche giorno fa tra il colosso di Redmond Microsoft e Twitter per includere gli updates del celebre programma di blogging all’interno dei risultati di ricerca di Bing, Google ha annunciato di essersi a sua volta accordato con Twitter per presentare gli aggiornamenti anche nei suoi risultati di ricerca.

Come dire: Google non vuole e non può permettersi di stare un passo indietro.

Ma c’è di più: il riconoscimento che “gli aggiornamenti in tempo reale come quelli di Twitter sono diventati non solo un nuovo modo di comunicare i sentimenti e le sensazioni delle persone, ma anche un interessante fonte di informazione riguardo quello che sta accadendo in un determinato momento riguardo un certo argomento.” (Marissa Mayer, Vice Presidente di Search Products and User Experience di Google).

Cosa cambia per gli utenti? Tutte le volte che si cercheranno informazioni legate a commenti in tempo reale (ad esempio sul BTO) sarà possibile trovare tra i risultati di ricerca anche i “cinguettii” delle persone presenti all’evento che hanno deciso di condividere gli ultimi aggiornamenti in diretta.

Il Web 2.0 avanza.

sixteen years old

Martedì 13 Ottobre 2009 @ 11:39 - Robert Piattelli

E’ stata una settimana molto intensa, in parte dedicata a presentare BTO - Buy Tourism Online in giro per l’Italia.

Dopo una puntatina a Vicenza, venerdì e sabato ero a Roma, ospite di due belle iniziative, webREevolution di Daniele Boggiato & Giorgio Tave(rniti) e il GT Google Symposium, stavolta organizzato solo da Giorgio Tave(rniti) e dal suo Team.

Al GT Google Symposium, verso le 11 del sabato mattina, sale sul palco un ragazzino: ho subito pensato che fosse dello staff, insomma qualcono che doveva sistemare il microfono o qualche cosa di simile.

E invece …..

Aperion.it, GT Google Symposium
E invece il ragazzino (immortalato in questa foto a sinistra) viene invitato a cominciare il suo Keynote, dal titolo un pò inquietante:

Black Hat SEO
il lato oscuro della SEO
Le tecniche per acquisire links con un network di micrositi

Un pò distratto e un pò scettico (atteggiamento molto snob di cui mi sono subito pentito), ho iniziato a seguire il suo intervento.

Il ragazzino ha 16 anni, è stato accompagnato al GT Google Symposium dal suo papà: si chiama Paolo Dello Vicario ed è di una preparazione STUPEFACENTE.
A Paolo viene già riconosciuta una grande competenza da chi frequenta il luoghi social dove si parla di webmarketing, più in particolare di SEO (ovvero posizionamento sui motori di ricerca).

Viene ascoltato attentamente dagli ESPERTI! (non come ho fatto io all’inizio, per un atteggiamento troppo snob), a Paolo ci si rivolge per un buon consiglio, per proporre una nuova tecnica, per sottoporgli un’idea.

Insomma, un leader.

Certo la prima slide della sua presentazione recita:

Alcune delle tecniche spiegate in questo intervento vanno prese in considerazione con le dovute cautele, poiché rischiano di sconfinare nell’illegalità

Giovane, ma già molto prudente.

Seguite Paolo, il ragazzino:

Morale:

ESPERTI!, quanto siete ESPERTI?

Fate due calcoli diversi, uno al NETTO e un altro al LORDO dei tanti ragazzini in giro per il mondo.

E ancora:

Il venerdì pomeriggio sempre della scorsa settimana, al webREevolution Daniele Bogiatto - superesperto eBay, al netto e al lordo dei ragazzini - ha lanciato una provocazione:

Cari ESPERTI! di posizionamento sui motori di ricerca (SEO Specialists), che mestiere farete quando un domani Google non ci sarà più?

Google non ci sarà più……….Bella, vero?

E se fosse vero che un domani Google non ci sarà più?

Buon Black Hat SEO a tutti

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

robert.piattelli@aperion.it


Profilo Facebook di Robert Piattelli

Novità: Google ora mostra dei link all’interno degli snippet!

Lunedì 5 Ottobre 2009 @ 16:16 - Andrea Chiga

La scorsa settimana mi sono imbattuto per la prima volta in delle SERP (Search Engine Results Pages) di Google contenenti un link all’interno dello snippet (la descrizione del sito).

Sino ad ora poteva capitare al più che Google mostrasse, subito dopo lo snippet del primo risultato di talune ricerche, una serie di sitelink alle sezioni/pagine principali di un sito. Solitamente tali link venivano - e vengono tuttora - visualizzati in questo modo:

Ora invece (ho verificato in rete essere effettivamente una novità) Google mostra dei particolari sitelink anche all’interno degli snippet. Sono delle frasi linkate, quindi degli anchor based sitelink, precedute dalla frase “Passa a” (”Jump to” in inglese) che conducono l’utente ad un punto preciso della pagina, in cui Google ritiene potrebbe esserci la risposta relativa alla sua ricerca.

Ecco un esempio tratto dalla SERP di google.it per la ricerca della keyword “cinema fulgor firenze programmazione“:

Grossa novità dunque, sia per gli utenti che per i SEO di tutto il mondo.

Bing, bum!

Giovedì 25 Giugno 2009 @ 07:39 - Robert Piattelli

BingPer uncool s’intende un prodotto o una persona che “non è di moda”, non ha appeal.

Al contrario, cool è qualcosa o qualcuno che ha fascino, è apprezzato.

Iphone è cool, Microsoft è uncool.

Riprendendo i contenuti di un articolo di ieri su La Repubblica.it di Ernesto Assante, questa mancanza di appeal di Microsoft è dovuta probabilmente alla sua posizione dominante e anche perchè, oltre a bei software, non ha mai prodotto qualcosa di cool, capace di creare tendenza.

Sempre dall’articolo di Ernesto Assante:

…invece negli ultimi tempi le cose sembrano essere cambiate e non solo per il successo della XBox, che comunque ha portato l’azienda di Bill Gates in un universo, quello dei videogame, che è fatto essenzialmente di adolescenti attenti alle mode, ma anche perché per la prima volta un nuovo prodotto, importantissimo per le nuove strategie dell’azienda americana, sembra uscito da un altro universo. Questo prodotto è Bing, il nuovo motore di ricerca con il quale Steve Ballmer cerca di recuperare il terreno perduto in favore di Google, che tranquillamente domina il settore…

Bing.com.

Conosciamolo meglio.

La sfida di Microsoft è a medio termine e si pone l’obiettivo di far preferire con il tempo Bing a Google come motore di ricerca cool.

Per far questo, deve riuscire a lavorare sui giovani, offrendo qualcosa in più rispetto agli altri, ma soprattutto dovrà misurarsi sulla qualità dei risultati.

Analizziamo lo stato dell’arte, facciamo una prova, chiediamo a Bing:

Hotel centro storico firenze.

Sopresa delle sorprese!

Non ci sono i big dell’intermediazione online, i principali OTA: niente Expedia, Last Minute, Booking.com, Orbitz, TripAdvisor, Venere ecc.

Ma se io chiedo:

Hotels centro storico firenze, i risultati cambiano radicamente.

Ho cercato Hotels e non Hotel, voglio comparare più di una soluzione: al primo posto, un centro prenotazioni (Florence Promhotels, per forza il SEO è curato da Aperion.it!), poi un pò di risultati misti tra singoli hotels e portali online, ma NIENTE OTA, niente Expedia, Booking.com, ecc.

Che vuol dire?

Bing sta restituendo un risultato migliore o peggiore per l’utente eliminando gli OTA?

Penso migliore.

Se passo da un motore di ricerca, non voglio chiedere una soluzione a Expedia o a altri, se no sarei in grado d’interrogare direttamente i loro motori, in quanto hanno brand ormai molto familiari presso chi viaggia.

Facciamo un’altra ricerca sia con Bing che con Google: Livorno-Bastia.

Credo che la mia intenzione sia chiara, sto cercando un mezzo per raggiungere da Livorno Bastia.

Con Bing:

Livorno-Bastia

Con Google:

Livorno-Bastia

Risultati molto buoni da entrambi i motori di ricerca.

E ancora, Firenze-Roma.

Con Google:

Firenze-Roma

Con Bing:

Firenze-Roma

Risultati discreti con Google, mentre Bing sembra non aver capito cosa chiedevo!

Bing in breve:

  • Pubblicità circuito Overture
  • Mappe proprietarie, cartografia Navteq
  • Shopping, comparatore di Ciao.it from Bing, acquisito recentemente dalla Microsoft
  • Immagini con un’interfaccia e un motore molto ben studiati

Buon Web 2.0

Robert Piattelli, Aperion.it, il Blog!

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