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Novità Google: Caffeine è operativo al 100%!

Giovedì 10 Giugno 2010 @ 15:59 - Paolo Epifani

La notizia è stata data in questi giorni attraverso il Blog Ufficiale di Google: Caffeine, il nuovo algoritimo di indicizzazione di Google, è entrato a regime.

Ma torniamo un pò indietro nel tempo. E’ circa un anno che si sentiva parlare in rete di questi lavori di aggiornamento a casa Google, lavori resi necessari dalla competizione crescente nel mercato: la nascita di Bing, gli utenti che utilizzano sempre più spesso i social media come Twitter per cercare informazioni in tempo reale, Yahoo che cerca di stringere accordi con Microsoft, etc..

Per il momento tutto sembrava fermo poi, dal primo maggio, molti addetti ai lavori hanno visto crollare improvvisamente gli accessi dei siti. Tutti ci siamo chiesti cosa stesse accadendo. Sono apparsi in rete molti articoli intitolati “Google Mayday”, dove gli esperti provavano a dare una diagnosi agli strani sintomi che affliggevano la rete. Qualcuno ha anche pensato di aver ricevuto una penalizzazione, senza naturalmente saperne il motivo.

Questi sintomi non erano altro che dei segnali che annuncivano l’uscita dalla fase beta di “Google Caffeine”, il nuovo nato a Mountain View.
google-caffeine-aperion
Carrie Grimes dal Blog di Google:

“Il nostro vecchio sistema aveva strati diversi, alcuni dei quali venivano aggiornati più velocemente di altri; quello principale cambiava ogni paio di settimane. Per aggiornarlo avevamo bisogno di analizzare l’intero web, che voleva dire un significativo ritardo tra ciò che veniva individuato e quello disponibile agli utenti. Con Caffeine analizziamo il web in piccole porzioni e aggiorniamo l’indice di ricerca molto piu frequentemente e globalmente. Quando troviamo nuove pagine o nuove informazioni possiamo aggiungerle all’indice. Questo vuol dire che potrete trovare piu informazioni fresche che prima. Ogni secondo Caffeine analizza migliaia di pagine in parallelo”.

Le dichiarazioni di Google sono ambiziosissime: 50% dei contenuti aggiornati; possibilità di post, collegamenti, discussioni anche molto recenti con una velocità prima impossibile.

La novità principale del nuovo algoritimo è che permette di fornire risultati più recenti e più velocemente grazie al fatto che la scansione del web verrà suddivisa in piccole parti e fatta in modo continuativo. In questo modo appena vengono scoperte delle nuove pagine, sono subito aggiunte all’indice. Aumentando la velocità di aggiornamento, l’indice riesce a dare maggiore visibilità anche ai contenuti generati degli utenti in real time (User-Generated-Content).

Siamo curiosi di vedere cosa succederà nel futuro prossimo ;)

Novità Google: le “breadcrumb” nei risultati di ricerca!

Mercoledì 3 Febbraio 2010 @ 18:08 - Andrea Chiga

Le cosiddette “breadcrumb” (briciole di pane) sono una tecnica di navigazione utilizzata in documenti, programmi o pagine web per consentire agli utenti di tener agevolmente traccia della loro posizione.

Il termine trae origine dalla scia di briciole di pane lasciata da Hansel e Gretel nella popolare fiaba.

Nelle pagine web esse appaiono solitamente in alto, subito dopo la testata e subito prima del contenuto della pagina, ed illustrano il percorso compiuto dall’utente per raggiungere la pagina che sta visualizzando o, più diffusamente, il percorso che partendo dalla homepage del sito conduce alla pagina in questione.

Di solito ciascuna briciola costituisce un link ed è separata da una freccia.

Un esempio, tratto dal nostro stesso sito, lo potete trovare nel seguente screenshot:

Screenshot che evidenzia le breadcrumb del sito di Aperion

Screenshot di una pagina del nostro sito. In evidenza le breadcrumb.

Ebbene, da qualche tempo, e solo per particolari ricerche, Google ha iniziato a mostrare nelle proprie SERP (Search Engine Results Pages) delle breadcrumb al posto del classico URL mostrato sinora.

Con il seguente screenshot è stata immortalata una delle SERP in cui è possibile visualizzare il fenomeno:

Screenshot che evidenzia le breadcrumb in una SERP di Google

Screenshot di una SERP di Google. In evidenza le breadcrumb.

Nelle breadcrumb di Google ciascuna briciola - ad eccezione della prima, che si riferisce alla home - costituisce un link alla relativa pagina e questo è sicuramente un fatto che assume notevole interesse in chiave SEO.

Almeno per ora, il fenomeno sembra osservabile più che altro in SERP che comprendono pagine di grossi siti di comparazione prezzi o commercio elettronico, che a loro volta utilizzano le breadcrumb. Non è ancora chiaro comunque, con esattezza, come riuscire a far visualizzare le briciole del proprio sito anche nelle SERP di Google.

Vale sicuramente la pena di vedere di capirci di più perchè, oltre ad essere un valido ausilio alla navigazione del proprio sito da parte degli utenti, le breadcrumb ora possono rappresentare anche una nuova opportunità da sfruttare proficuamente per la sua promozione su Google.


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